REPORTOPOLI - Ecco quanto ci costa Report: stipendi faraonici e spese incredibili della trasmissione di Ranucci
Fare il giornalista d’inchiesta in Rai rende molto bene. O, almeno, è così per chi lavora a Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci, il conduttore finito nella bufera nelle ultime settimane per l’ attentato di fronte casa che aveva come mandante il suo grande amico Valter Lavitola. Il Tempo è in grado di riportare l’elenco completo dei compensi percepiti dai trenta giornalisti e autori negli ultimi tre anni. Stipendi faraonici e spese inimmaginabili in continuo aumento. Basti pensare che nella stagione 2022-2023 sono stati elargiti 2.206.083 euro. Una cifra salita a 2.524.200 euro nel 2023-2024 e a 2.909.316 euro nel 2024-2025.
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E se il totale dice già molto di quanto la tv pubblica spenda per questa trasmissione, saltano ancora di più all’occhio i compensi singoli. Nessuno mette in dubbio la professionalità né tantomeno le capacità di questi professionisti. Ma è di indubbio interesse sapere quanto vengono pagati i responsabili delle inchieste che nella stragrande maggioranza dei casi hanno come oggetto il mondo del centrodestra. Dei trenta giornalisti, undici di loro hanno preso abitualmente più di centomila euro l’anno, con casi che hanno superano facilmente i duecentomila fino a toccare i trecentomila euro. Qualche esempio? A Giulia Innocenzi, l’ex pupilla di Michele Santoro,nel ’22-’23 sono andati 140.317 euro. Cifra che l’anno seguente è scesa a 73.804 euro, per poi balzare a 228.026 euro l’anno ancora dopo.
Nessuno, però, è stato pagato quanto Giorgio Mottola che nei tre anni "censiti" ha percepito rispettivamente 230.195 euro, 269.259 e 303.052. Nella "top eleven" entrano anche Daniele Autieri (201.020 euro nel ’24-’25), Luca Chianca (232.585 euro nello stesso anno) e Bernardo Iovene (stabilmente sopra i 200mila). Leggermente più sotto, con compensi che oscillano tra cento e duecentomila euro, figurano Luca Bertazzoni, Emanuele Bellano, Paolo Mondani, Danilo Procaccianti, Claudia Di Pasquale e Michele Buono. Quest’ultimo solo nell’ultimo anno è sceso sotto la soglia dei centomila euro, attestandosi a 70mila.
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L’entità dei compensi della squadra di Report, in netta crescita di anno in anno, finisce per stridere con uno dei più celebrati pregi del programma, e cioè i costi ridotti in quanto prodotto interno alla Rai. Prendiamo per esempio il caso di Mottola, che nella stagione 2024-2025 ha percepito 303.052 euro. Nella suddetta stagione le puntate complessive sono state in totale 28, ciò significa che qualora Mottola avesse fatto una sola inchiesta a puntata avrebbe percepito quasi undicimila euro ciascuna. A quanto risulta dal sito ufficiale di Report, però, le inchieste effettuate da Mottola nella stagione 2024-2025 sono state invece undici in totale. Ciò significa che egli ha percepito 27.550,2 euro a inchiesta.
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Giulia Innocenzi, che sempre stando al sito ufficiale di Report ha realizzato in tale stagione otto inchieste, ha dunque percepito 28.523,2 euro a inchiesta. Fonti qualificate Rai riferiscono che in tutti questi casi le somme vanno considerate lorde e comprensive di spese di produzione, ma restano cifre comunque altissime. Da qui si può comprendere il tanto vituperato taglio di quattro puntate operato dalla Rai nella stagione 2025-2026 al fine di ridurre i costi. Una decisione che, quando fu presa, innescò una serie infuocata di polemiche a sinistra. Dopo l’attentato contro la casa di Ranucci e le indagini che hanno coinvolto Lavitola, la Rai ha deciso di sospendere cautelativamente le repliche estive di Report. Intanto, la Commissione per il Codice Etico della Rai ha concluso l’istruttoria sul caso Ranucci-Lavitola e ha consegnato la propria relazione all’amministratore delegato Giampaolo Rossi il 13 agosto scorso. Il documento, però, al momento è secretato.
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