Politica

Pd ancora pazzo di Sanchez: “Non ha ceduto al ricatto”. La parabola dell’ultimo santino della sinistra

Parla di “risultati record” del governo di Pedro Sanchez Irene Tinagli, eurodeputata Pd e presidente della commissione per l’emergenza abitativa a Bruxelles. Il socialista ha annunciato oggi le dimissioni da primo ministro e sciolto le Camere. Fatali proprio gli ultimi sviluppi sulle politiche abitative del suo governo, segnato a più riprese dagli scandali e dalla crisi migratoria di Ceuta.

Sanchez era l’ultimo santino della sinistra italiana e il silenzio che ha accolto la sua caduta è un evidente effetto della batosta politica. Fa eccezione Tinagli che con una nota esprime il suo sostegno al socialista: “Sanchez ha portato l’economia spagnola a segnare risultati record, anno dopo anno, usando la crescita per cercare di ridurre di vari sociali”, scrive la dem che loda Sanchez per aver “tenuto testa a Trump” e su Gaza. La dem parla di “un’opposizione feroce che ha fatto sempre di tutto per colpirlo e frenarlo” come accaduto con la bocciatura dei decreti sulla casa . “Forse qualcuno sperava che il premier tornasse sui suoi passi sedendosi al tavolo per negoziare qualcosa: non ha ceduto ai ricatti e ha deciso di tornare al voto”, attacca Tinagli. Al netto dei commenti, la parola ora passa agli spagnoli con il voto del 29 novembre.

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