Esteri

Trump, torna lo spettro dell’impeachment. La Casa Bianca: “È ancora il vostro presidente”

Un messaggio chiaro. Anche se il voto di Midterm ha prodotto un’“anatra zoppa” la Casa Bianca ha postato sui suoi profili social una foto di Donald Trump nello Studio Ovale che punta i pugni sulla scrivania e guarda minaccioso l’obiettivo: “Comunicazione al pubblico: Trump è ancora il vostro presidente”.

Tuttavia la conquista da parte dei democratici di entrambi i rami del Congresso dopo le elezioni di midterm riporta all’attualità la possibilità dell’apertura di un procedimento di impeachment nei confronti di Trump. Lo stesso presidente americano nei mesi prima del voto aveva ventilato che i dem avrebbero “trovato una ragione”. Per il tycoon non sarebbe una novità, visto che nel corso del suo primo mandato da presidente aveva dovuto affrontare la procedura per due volte, nel 2019 e nel 2021.

Casa Bianca posta foto di Trump minaccioso, 'resta il vostro presidente' All'indomani della disfatta elettorale alle midterm la Casa Bianca posta su X una foto di Donald Trump con uno sguardo minaccioso e i pugni puntati sulla scrivania dello Studio Ovale: 'Comunicazione di servizio: � ancora il vostro presidente", si legge nella didascalia sopra l'immagine, 4 novembre 2026. X/WHITE HOUSE (X/White House/ANSA)

Nel primo caso Trump fu accusato di aver abusato dei suoi poteri per aver esercitato pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per spingerlo ad avviare un’indagine per corruzione nei confronti di Joe Biden e di suo figlio Hunter. La seconda occasione riguardava l’accusa di incitamento all’insurrezione in merito all’assalto di Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Entrambi i procedimenti si chiusero con un nulla di fatto.

Come funziona l’impeachment

L’impeachment è regolato dal secondo articolo della Costituzione americana e può essere applicato a qualsiasi funzionario governativo. La procedura può essere aperta per tradimento, corruzione e altri gravi crimini, una categoria ampia all’interno della quale ci sono ipotesi di reato come l’abuso di potere.

L’iter prende il via alla Camera, dove un singolo membro può chiedere l’avvio della procedura presentando prove e un elenco di accuse sotto giuramento o richiedendo il rinvio del procedimento alla commissione competente. L’intera Camera poi vota sui singoli articoli. Per approvare l’impeachment è sufficiente una maggioranza semplice. Se almeno un articolo viene approvato, il pubblico ufficiale interessato viene ufficialmente “messo in stato di accusa”.

Il procedimento si sposta poi al Senato, dove si svolge un dibattimento che può essere paragonato a quello di un processo, con i deputati della Camera nel ruolo di pubblica accusa, gli avvocati difensori dell’accusato e i senatori nel ruolo di giuria.

La maggioranza in Senato

Quando l’imputato è il presidente degli Stati Uniti, la presidenza del Senato passa al Chief Justice (il presidente della Corte suprema) come garanzia di imparzialità. Per condannare l’accusato è necessario un verdetto di colpevolezza con maggioranza qualificata dei due terzi, 67 senatori su 100. Se non si raggiunge questa soglia, l’imputato viene assolto. Si tratta di una quota ben superiore rispetto ai 54 seggi che i democratici dovrebbero avere conquistato dopo le elezioni di midterm.

Nella storia degli Stati Uniti, oltre a Donald Trump, anche i presidenti Andrew Johnson e Bill Clinton sono finiti sotto procedura di impeachment. Nessuno è mai stato condannato.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.