Dopo gli attacchi hacker che in tutta Europa hanno colpito i frigoriferi dei supermercati, provocando danni sostanziali al commercio e ai consumatori, l’asticella degli obiettivi si è alzata sempre di più. A finire nel mirino, in Francia, sono state le celle frigorifere in cui vengono conservate le scorte di sangue donato destinate a trasfusioni e alla produzione di farmaci
Secondo il settimanale francese Le Canard Enchaine, le celle sono state programmate per raggiungere una temperatura di 110° C anziché -30° C. Ciò nonostante, risulterebbe che non vi sia stato “alcun impatto sulla salute” e che “non è andato perduto alcun prodotto ematico”.
In questo senso, l’ufficio del ministro della Salute ha dichiarato che i sistemi di monitoraggio e allarme delle strutture hanno garantito la sicurezza delle scorte di sangue, annunciando poi l’avvio delle indagini.
Massima è l’allerta fra le cancellerie europee, dopo i ripetuti attacchi hacker dei giorni scorsi.
