Esteri

Israele, elezioni nel mirino. I servizi allarmano: “Ecco cosa progetta Hamas”

All’avvicinarsi delle elezioni in Israele, i servizi di sicurezza interna hanno lanciato l’allarme su un possibile attacco di grande portata che Hamas intenderebbe sferrare in prossimità del voto.

L’avvertimento è arrivato direttamente dal capo dello Shin Bet, David Zini, durante la riunione del Gabinetto politico avvenuta ieri sera. Secondo le informazioni in possesso, come riportato da Channel 12, i terroristi della Striscia di Gaza starebbero intensificando gli sforzi per compiere un attacco, un rapimento mirato in concomitanza della chiamata al voto o nel periodo immediatamente successivo con l’intento di suscitare grande clamore e sconvolgere l’agenda del governo di Gerusalemme.

Zini ha inoltre avvertito della possibile collaborazione tra Hamas e altri proxy dell’Iran, mentre il capo delle operazioni dell’esercito israeliano ha riferito che il 95% dei tunnel già individuati tra la cosiddetta Linea Gialla e il confine è stato sgomberato. Durante il briefing è stato affrontato anche il raid condotto sabato contro Ali al-Amoudi, un esponente di alto livello di Hamas a Gaza, il cui esito non è ancora chiaro. “Se non ci siamo riusciti, ci riproveremo”, ha dichiarato un alto esponente dell’intelligence militare.

Il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, ha assicurato che l’esercito è in “modalità di prevenzione continua” per evitare nuovi incidenti. Nel corso della riunione, il primo ministro, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che l’obiettivo israeliano a Gaza resta l’eliminazione di Hamas. “Li stiamo colpendo duramente e continueremo a colpirli, ma il nostro obiettivo è l’eliminazione”, ha detto Netanyahu.

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