piano choc

Guerra, l’Iran minaccia gli americani: diplomatici Usa “obiettivi leciti” per i Pasdaran

Nel frattempo Araghchi avverte che Hormuz non tornerà com’era e Teheran colpisce postazioni curde a Erbil

Diplomatici e personale americano legittimamente nel mirino dei Pasdaran e di Teheran. È questa l’indiscrezione rilanciata dal New York Times che menziona due funzionari iraniani, di cui uno membro delle guardie della rivoluzione islamica. Secondo il racconto dei due, l’ampliamento delle operazioni di Teheran in caso di attacco americano-israeliano includerebbe anche interventi diretti contro diplomatici e personale Usa. Una conferma del complotto iraniano volto a colpire cittadini americani di cui già aveva parlato il Dipartimento di Stato statunitense.

Il piano sarebbe una risposta agli attacchi di Israele e Stati Uniti che “hanno ucciso decine di funzionari iraniani e alcuni loro familiari”. Attacchi contro gli americani definiti “leciti” dai funzionari di Teheran, nonostante il diritto internazionale e le evidenti reazioni che arriverebbero da Washington. Il rischio è dunque quello di un’ulteriore escalation, che dai diplomatici americani potrebbe estendersi alle rotte strategiche del Golfo.

Su Hormuz il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avverte: “Nulla tornerà allo stato in cui si trovava prima delle due recenti guerre, in particolare per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz – ha sottolineato – la guerra in corso ha cambiato tutto. Le rotte attraverso lo Stretto di Hormuz non saranno più quelle di un tempo”. E subordina la pace alla fine della guerra su tutti i fronti regionali. Intanto, secondo l’agenzia Fars, Teheran ha colpito con droni postazioni curde anti-iraniane a Erbil, nel nord dell’Iraq.

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