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Ranucci, la redazione di Report lo molla: “Se torna andiamo via noi”. Il sospetto di microspie

Gelo e paranoia con i giornalisti intenzionati a chiedere una bonifica delle stanze

Un muro invisibile sembra essersi interposto tra Sigfrido Ranucci e l’attuale squadra di Report mentre tra inviati e autori serpeggia un clima di paranoia. Tanto che sarebbero intenzionati a chiedere alla Rai una bonifica delle stanze da eventuali microspie. Insomma, in attesa della decisione del giudice sulla richiesta di reintegro fatta dal giornalista coinvolto nella vicenda della “bomba d’amore” dell’amico Valter Lavitola il clima è teso. Anzi, viene descritto anche “grottesco e surreale” dagli stessi inviati e autori di Report secondo un retroscena del Corriere della sera.

In redazione sono all’aut aut: “O lui o noi”. Insomma, se reintegrano Ranucci se ne andranno loro per “questione di opportunità e incompatibilità”.

Intanto Ranucci, che ha ancora quindici giorni per scegliere tra le destinazioni offerte dalla Rai, continua ad andare spesso nelle sue stanze a via Teulada, come è suo diritto.

E quando questo avviene, riporta il Corriere, i nuovi co-conduttori Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi e i co-autori Giulio Valesini e Bernardo Iovene si danno appuntamento altrove per non farsi sentire. Non solo. “Se la situazione volgerà per il meglio, i giornalisti hanno deciso di chiedere alla Rai una bonifica dei locali”, si legge nel retroscena, per l’eventualità che ci siano “possibili microspie piazzate non si sa da chi. Forse addirittura da Lavitola che per almeno due volte salì in redazione? Non si sa”. Insomma, gelo artico e sospetti.

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