in tutta europa

Ancora allarmi per aerei e media: “È solo l’inizio”. Cosa sappiamo

Nuove allerte: voli deviati e redazioni tv evacuate. Meloni: “Prese di mira le infrastrutture civili”

Nuova giornata di allerte bomba in Europa. All’indomani della paura che sui cieli europei aveva coinvolto oltre 20 voli, nuovi allarmi hanno interessato non solo diversi aerei, ma anche le redazioni di alcuni media. Due dei voli coinvolti erano da e per l’Italia: un allarme bomba è scattato su un volo Ryanair decollato da Roma e atterrato in mattinata a Lisbona, in Portogallo; un altro è scattato su un volo Wizz Air Praga-Roma, che è stato deviato a Venezia, dove è atterrato intorno alle 10. Allarmi anche su quattro voli in Francia, atterrati in sicurezza, nove voli a Praga e due in Bulgaria.

Tv nel mirino

Inoltre, in Irlanda, che si prepara a ospitare la prossima settimana un vertice Ue e attende anche l’arrivo di Volodymyr Zelensky, allarmi bomba sono scattati in varie redazioni. L’emittente nazionale irlandese RTÉ e Newstalk hanno interrotto brevemente le trasmissioni. RTÉ ha poi ripreso le trasmissioni radio da un’unità mobile situata all’esterno della propria sede, in presenza di un massiccio dispiegamento di forze di polizia. In Bulgaria, l’allerta ha riguardato anche un’emittente privata, Nova Tv.

L’ultima minaccia

“Questo è solo l’inizio, quello che è successo questa settimana è solo una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro... molto presto faremo saltare in aria i vostri aerei, le navi da crociera, le stazioni della metropolitana e i treni”. È quanto si legge in un’e-mail di rivendicazione inviata a diversi media, di cui ha riferito il Financial Times (FT). In Irlanda, un alto dirigente dell’emittente RTÉ ha affermato che l’e-mail è stata inviata a 18 testate giornalistiche. Secondo il FT, il messaggio indica che il suo autore è “uno dei leader del gruppo responsabile” delle minacce alle compagnie aeree.

La “firma”

Non è chiaro chi ci sia dietro le minacce. Giovedì un’e-mail contenente la minaccia rivolta agli aerei coinvolti diretti a Roma è stata inviata a nome dei “Combattenti dello Stato Maschile”, che potrebbero essere riconducibili al gruppo russo “Stato maschile”, che si definisce antifemminista. Ma uno degli account Telegram collegati al gruppo russo “Male State”, cioè “Stato maschile”, rispondendo al Servizio russo della Bbc, ha negato che il gruppo sia coinvolto nell’invio delle e-mail recapitate agli aeroporti italiani.

“Quale Male State? Dove l’avete visto? Non esiste più da molti anni”, si legge nel messaggio pubblicato sul canale. “Se domani firmassero una lettera [minatoria], diciamo, da parte di Putin, cerchereste allora di contattare il nostro presidente per porgli la vostra stupida domanda?”. Il movimento misogino, omofobo e razzista è stato dichiarato nel 2021 organizzazione estremista ed è stato bandito dalla Russia.

Attacco massivo

Le minacce giungono in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e di avvertimenti da parte delle autorità secondo cui la Russia potrebbe intensificare le cosiddette minacce ibride in Europa. Il Vecchio Continente ha subito recentemente una serie di altri episodi di “disturbo”, quali gli attacchi ai sistemi di refrigerazione dei supermercati, le incursioni di droni e i misteriosi segnali di allarme inviati ad app di allerta. Diverse minacce simili avevano già preso di mira alcuni aerei all’inizio di questa settimana, causando perquisizioni e deviazioni di rotta.

La premier Meloni

Sulla situazione si è espressa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “I nuovi attacchi hacker che si stanno verificando in tutta Europa chiaramente devono preoccupare. Gli inquirenti stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l’attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei o l’aggressione nei confronti dei beni alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili, i beni alimentari, gli ospedali, la sanità, i mezzi di trasporto”, ha detto parlando a Veronafiere.

Le indagini

Sugli allarmi bomba di giovedì legati agli aeroporti milanesi, la procura del capoluogo lombardo ha aperto un fascicolo a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati.

A livello Ue è stato attivato il meccanismo di condivisione delle informazioni. Il commissario Ue ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, nel pomeriggio si è recato alla sala operativa di Eurocontrol, l’Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea. “La prossima settimana esperti di sicurezza degli Stati membri si riuniranno nuovamente a Bruxelles per esaminare la situazione e discutere le eventuali misure”, ha annunciato.

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