Purtroppo era un esito scontato, e Il Tempo lo aveva anticipato ancora tre giorni fa: «Male Trump ma questi democratici sono al loro peggio», avevamo scritto scommettendo sul risultato delle elezioni di midterm.
In sintesi: purtroppo negli ultimi mesi Trump ce l’ha messa tutta per farsi detestare. E ora, secondo una dinamica fin troppo nota, gli verranno addossate sul groppone colpe molto maggiori di quelle che ha. Anzi, gli verranno negati pure i meriti che potrebbe vantare a buon diritto.
Se invece vogliamo vederla in positivo, i repubblicani hanno due anni di tempo per riorganizzarsi e per non essere travolti nel 2028.
Ma attenzione ai dem vincenti. Trionfano attestati sulla linea più estremista di sempre, tra socialcomunisti e islamisti conclamati.
Prendete il nuovo senatore del Michigan, Abdul El-Sayed. Ha parlato di «regimi genocidi» da non finanziare più, Israele in testa. Si presenta come capitalista, ma si muove circondato da socialisti e da chi non ha mai nascosto simpatie per Hamas e Hezbollah. Ecco il nuovo volto del Partito Democratico.
Ora il guaio è tutto per noi. Abbiamo una sinistra, a casa nostra, che è indietro di un ciclo politico ma sempre avanti di un disastro. E dunque aspettatevi imitatori imbarazzanti di quella tendenza.
Schlein sarà indotta a seguire le sue vere ispiratrici, le peggiori sindache dem Usa: Karen Bass a Los Angeles, che ha trasformato la città in un «santuario» blindato contro ogni controllo federale; oppure le altre amministratrici progressiste che hanno fatto dell’ideologia e dell’immigrazione senza limiti il loro unico programma.
Li avete visti i giovani del Pd che ora qui da noi vengono mandati al massacro in tv?
Rimediano figuracce ma intanto veicolano e «normalizzano» concetti allucinanti: spaccare le vetrine dà lavoro ai vetrai, le occupazioni vanno capite, le devastazioni sono solo «segnali di disagio». Non è un lapsus: è la linea.
Chi legge Il Tempo sta una mossa avanti, come in una partita di scacchi: ora sapete come si muoverà la sinistra italiana.
Prepariamoci al peggio.
