Sport

Roma, scaccia i vampiri

È il diktat di Spalletti alla vigilia del match che può cambiare molto alla Roma in Europa e mandarla alla sfida di domenica in campionato contro la Fiorentina con serenità. E non sarebbe male per Totti & Co. uscire dalla crisi proprio contro la squadra che l'aveva di fatto aperta il 16 settembre scorso nella gara d'andata. «Sì - ammette il tecnico - potrebbe esser così, perché lì è iniziato il momento di difficoltà. Se riuscissimo a vincere questa partita potremmo di fatto sancire l'uscita da questo periodo e tornare ad avere prospettive importanti». Ma stasera, qui al Radulescu di Cluj, ad aspettare la Roma ci sarà una squadra che ha proprio nella Champions l'unico motivo della stagione. Spalletti lo sa bene e avverte i suoi. «Noi veniamo da due o tre partite dove la squadra ha fatto vedere di stare bene. Però domani (oggi, ndr) sarà una partita difficilissima e pericolosissima perché il Cluj è nelle condizioni di doverla vincere per forza. In campionato non ha più nulla da dire, tutte le attenzioni sono rivolte a questa gara e se le giocherà tutte in novanta minuti». Alla Roma comunque, secondo il tecnico giallorosso, basterà fare la Roma e dimostrare che i progressi visti nelle ultime uscite non sono stati occasionali. Ma anche stavolta Spalletti dovrà fare a meno di qualcuno: Cicinho è rimasto a Roma perché influenzato e Vucinic non sta bene per nulla al punto che il tecnico ha preferito non farlo allenare ieri pomeriggio. «Quando si giocano partite così importanti ogni tre giorni, qualche problemino da smaltire c'è sempre. Mirko ho deciso di non farlo allenare, ha un po' di raffreddore, di temperatura, non sta benissimo». Spalletti sa quanto veloce e fastidiosa sia la manovra offensiva dei romeni soprattutto sulle fasce esterne del campo e tesse le lodi della squadra di Trombetta. «Hanno qualità e corsa soprattutto sugli esterni e sono messi benissimo in campo. Trombetta è un amico e ha molti giocatori bravi. Ma se riusciremo a essere la Roma dell'ultimo periodo potremo portar via una vittoria». Già, la Roma nuova, quella che si è adattata con velocità sorprendente alle novità tattiche. «La squadra è stata agevolata dalle qualità che ha. I ragazzi sanno interpretare benissimo qualsiasi situazione e sono stati bravi a metterla in pratica. Il nuovo ruolo di Taddei? Gli calza a pennello. E mi piace ribadire che ci sono dei margini di miglioramento molto importanti con questo modulo». E un altro bel segnale è arrivato alla vigilia della partenza: dopo un lungo perlustramento sul campo di Trigoria Mexes ha ritrovato l'orecchino che aveva perso sabato. Porterà fortuna alla Roma?

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.