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Inter a caccia

del «tredici»

«È stato detto che avrei complottato contro la Fiorentina. Non l'ho mai fatto - ha affermato l'ex vicepresidente della Figc - L'unico peccato è amare la squadra della mia città: ad esempio fui io fra i protagonisti dell'iscrizione della Fiorentina in C2 dopo il fallimento, mentre altri club sono ripartiti dai dilettanti. Forse fu una forzatura ma la volle il sottoscritto. Un'altra medaglia fu la successiva votazione per l'allargamento della A a 20 squadre con i viola ripescati in B per meriti sportivi. Io per la Fiorentina ho rischiato, non ho mai complottato contro». Mazzini ha raccontato poi del pranzo coi Della Valle e l'allora designatore arbitrale Paolo Bergamo: «Dopo Lazio-Fiorentina i Della Valle vennero da me per dirmi che la loro società era maltrattata. Certo, la squadra era mal gestita e mal composta. Dissi loro di andare a parlare con Bergamo e Carraro. Siccome sono malandrino feci in modo che l'incontro avvenisse in un luogo pubblico, un ristorante. I Della Valle esposero a Bergamo, che non conoscevano, le loro osservazioni e lui li rassicurò dicendo che nella griglia in cui sarebbe stata inserita la Fiorentina sarebbero andati arbitri internazionali. Tutto questo è un fatto grave?».

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