Roma Capitale

La protesta

Unadecisione che ha mandato su tutte le furie le famiglie degli alunni che, oltre a lamentare l'eccessiva distanza dal liceo e il mancato coinvolgimento nelle fasi antecedenti lo spostamento, non vogliono finire nella «scuola dei bulli». «Questa è la scuola che è stata scelta per noi - hanno scritto i ragazzi in una lettera-appello alla preside - ma noi vogliamo una scuola sicura, la scuola che noi, insieme alle nostre famiglie, abbiamo scelto». La scorsa settimana alcuni genitori hanno occupato il liceo Gassman, ma non è bastato a ribaltare la posizione di presidi e XIX Municipio. Dunque da questa mattina accompagneranno i figli nella nuova scuola, «restando fuori se dovesse succedere qualcosa», ma la protesta andrà avanti sotto altre forme: «Notoriamente la Ranaldi non viene considerata sicura – spiega un papà, Massimo Ventricini – ne succedono di tutti i colori e noi non vogliamo che i nostri figli, per la maggior parte ragazze, facciano lezione lì. Così ci siamo rivolti a un avvocato che valuterà se ci sono i margini per fare ricorso. Pensiamo a un esposto corredato da una raccolta firme».

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