Prosegue senza sosta il lavoro delle forze dell’Ordine per risolvere il giallo della Minicar che da una settimana terrorizza i residenti del quartiere Monteverde di Roma. Lo schema è ricorrente. Uno dei passeggeri scende dal veicolo, aggredisce il passante di turno e poi assieme al conducente si danno alla fuga a bordo della vettura.
Ieri c’è stato un vertice in Procura fra investigatori e magistrati per fare il punto sulle indagini e, a quanto si apprende da fonti investigative, il cerchio attorno si responsabili si stringe sempre più. Al momento ci sono due sospetti. Il primo, che la Minicar possa essere elettrica. A farlo pensare, le testimonianze delle vittime che non avrebbero udito il rumore del veicolo al momento dell’aggressione. Il secondo, che il movente del gesto possa trattarsi di una challenge (una sfida social giovanile) sebbene non vi sia un riscontro oggettivo sul web.
A complicare le cose c’è il mancato identikit dei responsabili. L’unico dettaglio, fornito da dalla sorella di una persona oggetto dell’agguato in zona Testaccio nella serata di lunedì scorso, è sull’aspetto di uno dei responsabili: un ragazzo biondo con capelli lunghi.
