La «pietra dello scandalo» è stato il Decreto Bersani, che continua a far parlare di sé avendo toccato, come ha fatto, gli interessi dei professionisti - tra gli altri avvocati, farmacisti e ingegneri - e, più in generale, di categorie in qualche modo protette. Ieri è stata la volta degli assicuratori. A scendere in piazza ci hanno pensato oltre diecimila agenti di assicurazione per un totale di diciassettemila agenzie sparse sul territorio. Professionisti, che hanno incrociato le braccia piantando un picchetto stabile di sole quattrocento persone davanti alla Camera dei Deputati, almeno stando alle cifre del sindacato agenti di assicurazione. Nel mirino è finito il regolamento Isvap che «neutralizza gli effetti della liberalizzazione e della concorrenza previsti dal decreto Bersani», come ha scritto il sindacato dello Sna in una nota diffusa ieri in giornata. Ancora nel mirino - secondo le fila di Alleanza Nazionale - ci sarebbe il lavoro autonomo. E nella Capitale ieri non sono mancati i disagi a causa degli assicuratori scesi in piazza in centro. In particolare è stata interessata via dei Fori Imperiali: gli autobus deviati e i pedoni in giro per Roma non hanno fatto altro che complicare la situazione della viabilità. Per trovare un punto di contatto tra le assicurazioni e i nuovi regolamenti è sceso in campo lo stesso governo. La vicepresidente del gruppo dell'Ulivo alla Camera Marina Sereni e il deputato dell'Ulivo Alberto Fluvi della commissione Finanze, infatti, hanno incontrato una delegazione di agenti di assicurazione. In poche parole, a essere messo in discussione non sarebbe il Decreto Bersani bensì la sua applicazione: infatti i rappresentanti di Sna e Unapass ne hanno sottolineato la positività e l'importanza, soprattutto per l'introduzione del «plurimandato», battaglia annosa dell'intera categoria. Un plurimandato che, però, in questo momento rischia di trovare svariati ostacoli, proprio nello schema di Regolamento predisposto dall'autorità di vigilanza. Accanto alle osservazioni di merito sullo schema, del Regolamento, i sindacati hanno messo l'accento soprattutto sulla consultazione pubblica. L'importanza delle norme regolamentari avrebbero richiesto un più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. A conclusione dell'incontro gli onorevoli Sereni e Fluvi, quindi, si sono detti «convinti che vi siano ancora le condizioni per recuperare un rapporto positivo fra gli agenti di assicurazione e l'Isvap auspicando, accanto a ciò, anche l'apertura di un tavolo di confronto fra l'Autorità di vigilanza e i diversi soggetti interessati e, soprattutto, volto a migliorare in modo ulteriore il testo in esame».
Protesta a Roma
La prima volta in piazza anche per gli agenti delle assicurazioni