Marco Bernini ha 28 anni, passa da un contratto precario all'altro, vive ancora con i genitori. Sono queste le caratteristiche dell'elettore incerto (secondo un recente sondaggio) al quale Berlusconi si rivolgerà oggi nel confronto televisivo con Romano Prodi, moderato da Bruno Vespa. La caccia all'incerto ma anche al deluso si combatte in quest'ultima settimana di campagna elettorale ma soprattutto nello scontro televisivo. Perchè proprio la tv e non le manifestazioni, le ultime due faraoniche che Forza Italia ha pronte per mercoledì a Roma e venerdì a Napoli, servono a convincere chi ancora sta in sospeso tra i due Poli? Dalle ultime rilevazioni che Berlusconi si è fatto fare per delineare le caratteristiche degli elettori incerti, emerge che costoro hanno una cultura medio-bassa, risiedono nel Centro-Sud, partecipano al voto senza grandi convinzioni e soprattutto passano gran parte del tempo davanti alla televisione. È un popolo di disillusi, che vede la politica lontana dal loro mondo anzi per lo più guarda ai politici come a privilegiati che lavorano poco e quindi non sono in grado di capire le loro esigenze. Come raggiungerli, come acciuffarli? Berlusconi è convinto che la televisione continua ad essere il più potente mezzo di comunicazione e di persuasione ecco perchè considera l'incontro di oggi decisivo per raggiungere questa fascia di elettori che sarà determinante per la vittoria. E per convincerli non servono cifre, tecnicismi ma bisogna parlare al cuore, entusiasmare, ridare ottimismo. Insomma rispolverare quel sogno di un'Italia Bel Paese che fece Forza Italia alle scorse elezioni dopo che la sinistra aveva costretto tutti a stringere la cinghia per partecipare alla moneta unica. Berlusconi intende rispolverare questa immagine prospettando una legislatura in cui i sacrifici andranno diminuendo. Il che significa evidenziare che mentre con la sinistra ci saranno più tasse sulla casa, sulle successioni e sui risparmi investiti in Borsa, con la Cdl si andrà verso la piena occupazione, il precariato sarà la porta d'accesso al posto fisso, la prima casa avrà un'Ici più leggera e per le giovani coppie e gli anziani ci saranno aiuti e agevolazioni fiscali. Berlusconi insisterà soprattutto sul fisco, convinto che è riuscito a mettere nell'angolo Prodi. Il premier ha capito che su questo terreno può far breccia nel cuore degli indecisi. Ai suoi fedelissimi, dal ritiro di Villa La Certosa in Sardegna, ha detto che parte con una pista di vantaggio rispetto al professore. Prodi è nervoso, si sente sotto pressione per tutta la polemica scatenata sulle tasse e Berlusconi confida nel fatto che quando si è in tensione si possono fare passi falsi. Insomma questa volta il Cavaliere sente di avere l'esito del confronto televisivo in tasca. Cambierà anche il suo approccio con le telecamere. Sguardo fisso in avanti mentre nel precedente confronto la sua attenzione era spesso rivolta ai fogli che aveva davanti sui quali tracciava con foga lineea sottolineare quanto stava dicendo. Nel week end inoltre si è esercitato a contenere il discorso entro il limite di tempo stabilito. Più frasi a effetto, meno numeri.
Il premier cercherà di innervosire
l'avversario insistendo sul tema delle tasse
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