Quattro intese per rafforzare la cooperazione tra Italia e Kuwait, dagli investimenti alla difesa, fino alla formazione militare e allo sviluppo dei rapporti bilaterali. È quanto è stato scambiato in occasione della visita della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Kuwait. Tra gli accordi figura un memorandum d’intesa sulla cooperazione per la promozione degli investimenti diretti tra l’Agenzia ICE e l’Autorità del Kuwait per la promozione degli investimenti diretti. Sul fronte della difesa, è stata scambiata una lettera di intenti tra Leonardo Spa e il ministero della Difesa kuwaitiano per lo sviluppo delle capacità di difesa e la cooperazione industriale. Previsto inoltre un protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e la Guardia nazionale dello Stato del Kuwait sulla cooperazione militare nei settori della consulenza e della formazione. Completa il quadro la dichiarazione di adozione dell’Action Plan 2027-2030 tra la Repubblica italiana e lo Stato del Kuwait, finalizzato a rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori politico, economico, energetico, della sicurezza e degli scambi culturali e scientifici.
Action Plan Italia-Kuwait 2027-2030
Rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori della difesa, della sicurezza, dell’energia e degli investimenti, intensificando al contempo il dialogo politico e i rapporti tra l’Unione europea e i Paesi del Golfo. Sono gli obiettivi dell’Action Plan Italia-Kuwait 2027-2030, adottato oggi a Kuwait City dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal primo ministro del Kuwait, Sheikh Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah.
I punti
Il documento individua una serie di iniziative per consolidare i legami tra i due Paesi e ampliare le opportunità di collaborazione politica, economica e industriale. Sul piano politico, Italia e Kuwait si impegnano a promuovere incontri regolari e visite reciproche tra i rispettivi capi di governo e ministri, con consultazioni bilaterali annuali tra i responsabili degli Esteri. Previsto anche un rafforzamento del coordinamento nelle sedi multilaterali sulle principali sfide internazionali, dalla lotta alla fame e alla povertà alle transizioni energetica e digitale, dalla gestione delle migrazioni al contrasto della tratta di esseri umani, del terrorismo e della criminalità organizzata transnazionale. Il piano punta inoltre a rafforzare le relazioni tra l’Unione europea e il Kuwait e tra l’Ue e il Consiglio di cooperazione del Golfo, sostenendo il multilateralismo, la riforma della governance globale e delle Nazioni Unite e la soluzione pacifica delle controversie. Un capitolo specifico riguarda la difesa e la cooperazione tecnico-militare. I due Paesi intendono dare attuazione all’accordo sulla cooperazione nel settore della difesa firmato a Roma il 13 gennaio 2026, valutando la possibilità di organizzare attività ed esercitazioni congiunte in Italia e in Kuwait e intensificando gli scambi tra gli stati maggiori delle rispettive forze armate. Il documento prevede inoltre una maggiore collaborazione nella formazione militare e un dialogo più approfondito sulle tecnologie emergenti, dalla difesa spaziale e cibernetica all’intelligenza artificiale e alle tecnologie e al calcolo quantistici. È prevista anche la firma di un memorandum d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e la Guardia nazionale del Kuwait, per ampliare la cooperazione nei settori della formazione, degli scambi di personale e competenze, dell’acquisizione di materiali e del contrasto al terrorismo e alla criminalità transnazionale.
I settori coinvolti
L’intesa punta inoltre a sviluppare meccanismi di collaborazione in materia di sicurezza marittima, pattugliamento costiero, soccorso, tutela dell’ambiente marino e protezione delle infrastrutture strategiche, oltre che nella gestione dei rischi e delle crisi. I due Paesi intendono promuovere nuovi partenariati industriali e commerciali nei comparti terrestre, marittimo, aerospaziale e cibernetico. Ampio spazio è dedicato alla cooperazione economica e agli investimenti. Italia e Kuwait puntano ad aumentare gli scambi commerciali e a promuovere partenariati industriali, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, attraverso strumenti finanziari, garanzie, assicurazioni e crediti all’esportazione. L’obiettivo è favorire gli investimenti reciproci e gli scambi di tecnologie e competenze, anche attraverso l’organizzazione di un forum economico e sugli investimenti almeno ogni due anni. Tra i settori prioritari figura l’energia: il piano promuove collaborazioni tra le imprese dei due Paesi per sostenere una transizione energetica sostenibile, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica. Tra gli ambiti individuati figurano lo sviluppo dei mercati dei combustibili sostenibili, tra cui idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, biocarburanti e biogas, e la diffusione di tecnologie per la transizione energetica, compresi i sistemi di accumulo delle energie rinnovabili e le soluzioni per lo stoccaggio della CO₂, come quelle basate sulla cattura, sull’utilizzo e sullo stoccaggio del carbonio (CCUS). Previsto anche un rafforzamento della cooperazione nella generazione, nell’accumulo e nella distribuzione dell’elettricità, con l’obiettivo di sviluppare reti più efficienti, affidabili e accessibili.
