La violenza organizzata in piazza preoccupa i cittadini che considerano negativamente le ambiguità dell’opposizione. È una delle chiavi di lettura degli ultimi sondaggi politici e delle analisi del consenso, come quella dell’istituto demoscopico Yoodata.
Il “peso” degli scontri
“Se le proteste di piazza dovessero ripetersi con cadenza regolare fino alle elezioni del 2027, l’effetto più probabile sarebbe uno spostamento dell’attenzione degli elettori sul tema della sicurezza. In questo scenario, alle Politiche 2027 Fratelli d’Italia potrebbe crescere di 2-3 punti percentuali, attestandosi tra il 28% e il 29%, mentre la Lega potrebbe recuperare fino all’8-10%”, scrive l’istituto in un’analisi per Milano Quotidiano alla luce delle violenze in piazza e delle minacce, soprattutto sui social, che tali atti possano ripetersi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, a partire dai cortei di oggi.
Gli scenari elettorali
“Un’eventuale lista riconducibile a Roberto Vannacci potrebbe intercettare una quota residuale dell’elettorato più sensibile ai temi dell’ordine pubblico, collocandosi indicativamente tra il 3% e il 5%. Il Partito Democratico rischierebbe invece una perdita di 1-2 punti, scendendo nell’area del 21-22%, con il Movimento 5 Stelle sostanzialmente stabile”, si legge nel report di Yoodata che analizza gli scenari più locali: “Anche a Milano i riflessi potrebbero essere significativi. In una simulazione di voto comunale, Fratelli d’Italia potrebbe salire al 21-23%, la Lega attestarsi intorno al 10-12%, mentre il PD potrebbe arretrare al 26-28%. Una lista civica o identitaria vicina all’area vannacciana potrebbe collocarsi tra il 2% e il 4%. Nel complesso, il centrodestra guadagnerebbe tra i 3-4 punti rispetto a uno scenario privo di tensioni nelle piazze, riducendo sensibilmente il vantaggio storico del centrosinistra nel capoluogo lombardo”.
Il nodo sicurezza
Secondo l’istituto “la logica è semplice: quando sicurezza, ordine pubblico e tutela delle attività economiche diventano il tema dominante del dibattito, gli elettori tendono a premiare le forze percepite come più credibili su questi fronti. In questa simulazione prospettica, il saldo finale sarebbe quindi moderatamente favorevole al centrodestra sia a livello nazionale sia a Milano” conclude la ricerca.
