I nuovi dati sulle intenzioni di voto pubblicati dalla trasmissione RealPolitik, basati sulla rilevazione scientifica condotta dall’istituto Only numbers tra il 21 e il 22 ottobre 2026, offrono una fotografia chiara ed emblematica dell’attuale scenario politico italiano.
In cima alle preferenze degli italiani si conferma saldamente Fratelli d’Italia, la lista guidata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che raggiunge il 28,0% con una lieve crescita dello 0,2% rispetto alla rilevazione precedente. A seguire trova posto il Partito Democratico, che mantiene inalterata la sua posizione al 20,0%. Il Movimento 5 Stelle consolida il terzo gradino del podio salendo all’11,4%, grazie a un incremento dello 0,3%.
Forza Italia si attesta al 7,5%, registrando un leggero calo dello 0,2%. Segue la formazione Futuro Nazionale Vannacci, che consolida la sua presenza nell’agone politico posizionandosi al 6,8% e rimanendo del tutto stabile rispetto alla settimana precedente. Subito dietro si collocano Alleanza Verdi e Sinistra con il 6,5%, in flessione dello 0,1%, e la Lega - Salvini Premier, che mostra il rialzo più significativo della settimana con un incremento dello 0,4%, portandosi al 6,4%.
Nell’area di centro e tra le forze minori, il quadro appare frammentato. Azione guida questo gruppo con il 3,1% nonostante un calo dello 0,2%, seguita da Italia Viva al 2,4% e +Europa all’1,6%, entrambe in lieve crescita. Chiudono il tabellone Noi Moderati con l’1,0%, Progetto Civico allo 0,9%, Sud Chiama Nord allo 0,8%, Più Uno allo 0,6% e l’insieme delle altre forze politiche complessivamente al 3,0%.
Controsorpasso del centrodestra
Guardando il quadro nel suo complesso spicca il cartello mostrato da Alessandra Ghisleri sulle coalizioni. Ebbene, il cosiddetto campo largo del centrosinistra era dato avanti al centrodestra fin dai primi di settembre. Qualche decimale di scarto che, seppur con alcune oscillazioni, aveva tenuto fino alla rilevazione del 16 ottobre. In quest’ultimo sondaggio il “controsorpasso”: centrodestra al 43,7, centrosinistra al 43,4.
Alla base del dato ci sono le violenze di piazza. “C’è la volontà di lavorare, essere liberi di poter portare avanti il proprio lavoro senza essere danneggiati”, spiega Ghisleri. Insomma, le ambiguità della sinistra sugli spaccavetrine, antagonisti, maranza, ProPal o islamisti che siano, fa indignare gli italiani.
