Ecco perché sono stato profondamente amareggiato da quello che ha detto Berlusconi, l'altro giorno, ai suoi alleati». Con queste parole il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, ha nuovamente commentato ieri le «accuse» del premier verso gli alleati. Berlusconi sabato aveva infatti detto, riferendosi agli altri partiti della coalizione, che nessuno lo aveva difeso dagli attacchi che gli sono piovuti addosso dall'opposizione. «Lui — ha commentato Casini riferendosi a Berlusconi — non può non sapere che la critica rivoltaci è stata quella di avere sempre un eccesso quasi di solidarietà nei suoi confronti e noi non siamo pentiti di questo». « La ridaremo oggi — ha aggiunto il presidente della Camera — proprio perché quando Berlusconi è sceso in campo si è cercato di utilizzare anche la via giudiziaria per fermarlo. Non possiamo accettare l'idea che la nostra difesa sia stata una difesa parsimoniosa e avara. È stata una difesa generosa proprio perché basata su quei concetti di garantismo». Parlando poi delle prossime elezioni Casini ha evidenziato l'importanza del suo partito. «Noi siamo scomodi perché a Prodi i voti incerti glieli possiamo sottrarre. Berlusconi, con tutto rispetto, mi auguro che prenda il 100% dei voti degli italiani perché allora vorrà dire che abbiamo vinto ma Berlusconi — ha aggiunto Casini — non va a prendere i voti incerti a Prodi». «Auguro a Fini e Berlusconi di avere un successo straordinario ma temo che proprio quei voti incerti — ha sottolineato il presidente della Camera — che possono andare al centrosinistra o li prende questo partito o non li prende nessuno nella coalizione. Non li prende certo la Lega. Noi siamo scomodi per Prodi e a volte siamo scomodi anche per la coalizione».
CASINI
«I voti incerti li prendiamo noi, non An o FI»
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