Politica

Il premier: «Abbiamo fatto più riforme di tutti»

Il presidente del Consiglio ha difeso la legge Moratti: «È fantastica ed è un segno della modernizzazione del Paese»

Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto alle parole del presidente Ciampi, per il quale nell'agenda istituzionale si devono preferire le priorità del Paese. «Se qualcuno non se n'è accorto - ha detto ancora Berlusconi - abbiamo fatto più riforme noi di tutti i governi della Repubblica messi insieme». E il premier indica tra queste, la riforma della scuola approvata martedì dalla Camera. «È una fantastica riforma. Abbiamo dimostrato dopo 85 anni di aver avuto la capacità di fare una riforma della scuola e di fare dopo non so quanti decenni una riforma dell'università». Berlusconi ha sottolineato l'«assoluta modernità» della riforma che «consentirà ai giovani di arrivare nel mondo del lavoro con una preparazione che non sarà più la preparazione che ricevevano fino adesso. Sarà invece molto ma molto più moderna e adeguata alle necessità dell'oggi e del domani». Quanto alla contestazione degli studenti che durante la votazione della riforma hanno cinto d'assedio Montecitorio, Berlusconi ha avuto parole paternalistiche e si è richiamato alle sacre scritture: «Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno». Berlusconi, ieri è tornato a visitare la sede dell'Eur del «motore azzurro» dove a partire dal primo novembre prenderà il via l'attività di coordinamento della campagna elettorale di Forza Italia. È la seconda volta che il presidente del Consiglio si reca nella mega struttura che si configura come una sorta di comitato elettorale permanente. Il premier si è trattenuto a lungo con gli organizzatori del «motore azzurro» e ne ha approfittato anche per parlare a tutto campo. È tornato sul tema della premiership e ha commentato le dichiarazioni del vicepremier Gianfranco Fini secondo il quale con la riforma elettorale chi ha più voti può puntare a Palazzo Chigi. «È quello che s'ha da fare con il sistema proporzionale» ha detto Berlusconi, sottolineando di aver sempre pensato che dovesse essere così. Il presidente del Consiglio ha poi fatto intendere che sponsorizzerà la candidatura a sindaco di Milano di Letizia Moratti, attuale ministro dell'Istruzione. Berlusconi ha anche commentato quanto sta succedendo a Bologna con l'azione del sindaco Cofferati. In questi giorni le polemiche scatenate da Rifondazione contro le decisioni dell'ex leader della Cgil, sono state indicate dalla Cdl come un esempio delle difficoltà che l'Unione di centrosinistra avrebbe a governare dovendo conciliare diverse anime profondamente in contrasto tra di loro. Come appunto dimostrano le vicende di Bologna. E il premier ha fornito una sua lettura dei fatti. «Quando si è all'opposizione si ragiona in un modo quando si è al governo in un altro» ha commentato Berlusconi. «È come la famosa storia del pedone e dell'automobilista - ha spiegato il premier - cioè quando sei al volante di una macchina dici guarda quello che si mette di mezzo; quando sei pedone dici guarda quello come viene qua e non rispetta le strisce...». È una questione di ruoli. I ruoli inducono a comportamenti diversi - ha ribadito Berlusconi - e anche a cambiamenti di ciò che si riteneva quando si era nell'altra situazione».

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