L'appello arriva dal segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, che intervenendo ad un convegno dei lavoratori postali della Cisl, ha detto: «O le trattative partono in fretta o la Cisl non rimarrà ferma a questo tipo di blocco». Pezzotta ha aggiunto che senza l'avvio del confronto «la risposta sarà ancora più forte di quella già data il 27 giugno con lo sciopero». «Non è possibile - ha detto il segretario della Cisl - che da 18 mesi i lavoratori attendono l'apertura delle trattative». Pezzotta ha aggiunto che lo sciopero del 27 è stata una risposta «obbligata», alla quale ne seguiranno altre. «La responsabilità è di tutto il governo - rileva il numero uno della Cisl - e non va bene il rimpallo tra ministeri». «I contratti non sono marginali, non si può pensare che non si rinnovano o si rinvia nel tempo - ha continuato - il loro rinnovo; questo non è legato solo all'interesse dei lavoratori dei settori coinvolti, enti locali e sanità, ma allo stesso ruolo e funzione del sindacato». Ma il sindacato della Cisl precisa: «Il management di Poste Spa corre il rischio di ripercorrere il ragionamento tipico da quotazione in borsa: il mercato finanziario ama le aziende che creano valore, possibilmente tagliando costi. Infatti da tempo si parla della nascita di una grande banca pubblica attraverso lo scorporo del banco-poste e della sua rete (14 mila uffici) e la fusione con la Cassa depositi e prestiti». A parlare è il Segretario Generale del Slp -Cisl, Mario Petitto nel corso dei lavori dell'annuale Convegno Nazionale. «A questa logica di dissipazione del patrimonio delle Poste diciamo di no- ha detto Petitto - Noi vogliamo lavorare bene in un'Azienda sana e forte, leader di mercato, libera dall'ingerenza della politica, capace di svolgere il ruolo di salvaguardia dei diritti universali e di competere per l'eccellenza nel campo della comunicazione postale». La chiusura del contratto per i lavoratori delle Poste può essere raggiunta a breve. «Ci sono tutte le condizioni per farlo nei prossimi giorni», ha detto il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, a margine del convengo della Slp Cisl. «Auspico che la trattativa si chiuda positivamente - ha detto il ministro - e ho sollecitato i vertici delle Poste a verificare la possibilità di raggiungere questo traguardo. Da parte mia - ha aggiunto - garantisco anche l'impegno del governo per favorire una soluzione realistica».
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