blitz della gdf

Benzina truccata a Roma, la Finanza scopre il carburante fuori norma: sequestrati oltre 26mila litri

Il blitz ha portato alla denuncia di cinque responsabili all’autorità giudiziaria

I finanzieri del Comando provinciale di Roma, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno eseguito 68 controlli sui distributori di carburante di Roma e della provincia, accertando complessivamente 43 violazioni, tra irregolarità sul carburante e sulla trasparenza dei prezzi. L’attività ha portato al sequestro di oltre 26.100 litri di carburante non conforme, alla chiusura di quattro cisterne e quattro pistole erogatrici e alla denuncia di cinque responsabili all’autorità giudiziaria.

I controlli sulla qualità del carburante hanno interessato impianti di Roma, Civitavecchia e Frascati, anche attraverso il laboratorio chimico mobile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che consente di effettuare analisi direttamente sul posto. Le analisi di laboratorio eseguite sui campioni di gasolio prelevati hanno evidenziato un punto di infiammabilità (Flash point) inferiore al limite minimo di legge stabilito in circa 55°C, un’anomalia chimica che, oltre a poter causare malfunzionamenti ai motori e cali di rendimento, comporta rischi per la sicurezza nelle fasi di movimentazione del prodotto. Questa prima fase delle attività si è conclusa con il sequestro di oltre 26.100 litri di carburante non conforme e l’apposizione dei sigilli a 4 cisterne e 4 pistole erogatrici, con la denuncia di 5 responsabili per frode nell’esercizio del commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa.

Un secondo filone di controlli ha riguardato la regolarità dei prezzi e la trasparenza del mercato. I militari dei Gruppi di Roma, Civitavecchia e Guidonia Montecelio hanno eseguito 34 verifiche nei confronti dei gestori. Al termine degli accertamenti sono state riscontrate nove violazioni: cinque per la mancata trasparenza dei prezzi esposti, una per irregolarità nella tenuta dei registri e tre per l’omessa comunicazione preventiva dei prezzi praticati al ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l’apposita piattaforma informatica.

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