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Tetto carburanti Eni, cosa c’è da sapere: prezzi, distributori, quanto si risparmia

Prime file per il rifornimento. E il titolo vola in Borsa

È il primo giorno del tetto al prezzo dei carburanti deciso da Eni e in Lombardia si è registrata anche qualche coda al distributore (tra le città segnalate Milano e Brescia). L’effetto dello sconto sulla benzina si riflette sul titolo quotato in Borsa. Attualmente a Piazza Affari il Cane a sei zampe guadagna l’1,47%

Sul fronte generale dei prezzi c’è un po’ di confusione visto che benzina e gasolio risultano questa mattina in calo rispetto a ieri, ma il gasolio è in forte aumento rispetto a venerdì per via del rialzo dell’accisa in vigore da sabato. Sabato l’aliquota di accisa sul gasolio è salita di 6,1 centesimi; il rialzo del prezzo medio del gasolio rispetto a venerdì è invece di 3,1 centesimi, praticamente dimezzato.

Riassumendo, Eni ha annunciato un tetto ai prezzi della benzina a 1,990 euro/litro e del gasolio a 2,190 euro/litro per un mese a partire da questa mattina alle 8. Il taglio si dovrebbe applicare a tutti i quasi 3.900 punti vendita Eni (la lista completa nella pagina dedicata del sito Eni).

In generale, questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,152 €/l per la benzina (-7 millesimi rispetto a ieri, -2 rispetto a venerdì), 2,369 €/l per il gasolio (-8 millesimi rispetto a ieri, +31 rispetto a venerdì), 0,747 €/l per il Gpl (-1) e 1,884 €/kg per il metano (-2). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,214 €/l per la benzina (-33), di 2,420 €/l per il gasolio (-1), 0,885 €/l per il Gpl (invariato) e 1,802 €/kg per il metano (-1).

Ma come funziona e quanto dura? Eni ha fissato un limite al costo dei carburanti commercializzati da Enilive: 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la verde (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali). Il price cap sarà applicato per una durata iniziale di un mese e con la possibilità di estensione sino a fine anno, “un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela”, ha sottolineato la società.

Palazzo Chigi ha ringraziato l’azienda “per l’importante iniziativa” affermando che si tratta di “un lodevole atto di attenzione all’Italia, che va nella auspicata direzione di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie italiane”.

Dopo Eni è partito l’effetto traino. Socar, azienda energetica dell’Azerbaijan che lo scorso maggio ha finalizzato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, ieri ha annunciato: “Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno nei confronti dell’Italia con l’obiettivo di fissare un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo la rete distribuzione carburanti”.

Si comincerà dai rifornimenti IP per estendere successivamente gli sconti anche alle stazioni Esso.

Secondo i calcoli dell’Adusbef, il tetto massimo ai prezzi fissato da Eni determinerà un risparmio medio da 9,35 euro su un pieno di gasolio e 8,45 euro su un pieno di benzina.

Sulla rete ordinaria l’iniziativa di Eni porterà un litro di benzina a costare 16,9 centesimi di euro in meno rispetto ai listini odierni, pari a una minore spesa da 8,45 euro a pieno - spiega l’associazione - Per il gasolio il prezzo fisso di Eni consentirà un risparmio da 18,7 centesimi di euro al litro, pari a una minore spesa da 9,35 euro a pieno.

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