impianto giallorosso

Stadio della Roma, ok della Conferenza dei servizi. Cantieri a Pietralata nel 2027

La procedura, coordinata dal commissario di Governo Massimo Sessa, si è chiusa in 90 giorni

Via libera al nuovo stadio della Roma a Pietralata. Si è conclusa con parere positivo la conferenza di servizi decisoria relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto, un passaggio decisivo nell’iter amministrativo per il rilascio del provvedimento di autorizzazione unico. La seduta conclusiva si è svolta questa mattina al parlamentino del Consiglio superiore dei lavori pubblici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La procedura, coordinata dal commissario di Governo Massimo Sessa, si è chiusa in 90 giorni, contro i 270 previsti dalla procedura ordinaria. Per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a questo punto, “il nuovo stadio della Roma è una certezza, si farà”. Il primo cittadino ha spiegato che “i tempi potranno essere anche molto spediti per l’apertura dei cantieri”, annunciando l’obiettivo di partire “all’inizio del 2027”. Gualtieri ha parlato di “uno degli stadi più belli del mondo”, collegato a “una completa riqualificazione di un quadrante di Roma, con tanto verde e tanti parchi pubblici”. L’ipotesi indicata dal sindaco è quella di un’apertura nel 2029: “Se si parte adesso, se non calcolo male, significherebbe aprire nel 2029. Il cantiere durerà due anni e mezzo; se iniziamo nella primavera del 2027, fatevi due conti, potrebbe essere finito anche nel 2029”. Secondo Gualtieri, “le condizioni per rispettare il cronoprogramma ci sono tutte”. Il sindaco ha ringraziato Sessa, “veramente straordinario nel consentire il rispetto dei tempi”, oltre agli enti e alle istituzioni coinvolte, sottolineando come si sia trattato di “un lavoro di squadra”. Il pensiero, ha aggiunto, “corre a Dino Viola e a Franco Sensi”. “Questo è una grande risultato non solo per i tifosi della Roma, ma anche per tutta la città e per tutto il Paese”, ha concluso, indicando nel progetto un intervento di “modernizzazione della città e di riqualificazione, sociale e ambientale, importantissima”.

Soddisfazione anche da parte del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “È una giornata di grande soddisfazione e di grande importanza per Roma e per l’Italia”, ha scritto su X, sottolineando che con il parere favorevole della Conferenza dei servizi “si conclude in appena 90 giorni - invece dei 270 previsti nella procedura ordinaria - il percorso amministrativo per l’approvazione del progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata”. Per Abodi si tratta di “un segnale forte, chiaro e inequivocabile, di cosa siamo capaci di fare quando gli strumenti vengono configurati e messi a disposizione di persone qualificate”. Il ministro ha definito il via libera “una fondamentale e definitiva tappa di transito” e ha collegato il progetto al lavoro del Governo sugli stadi destinati a ospitare Euro 2032, auspicando che possa rappresentare uno stimolo anche per la riqualificazione dello stadio Flaminio. “Il nostro lavoro continua”, ha concluso.

Il parere positivo è stato accolto con soddisfazione anche dal presidente del Municipio Roma IV, Massimiliano Umberti, per il quale si tratta di “un passaggio fondamentale nel percorso verso la realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata”. Umberti ha sottolineato che il progetto può rappresentare “una straordinaria occasione di rigenerazione, sviluppo e crescita per Pietralata e per tutto il quadrante”, chiedendo che la trasformazione abbia ricadute concrete sul territorio. “Per noi lo stadio non è soltanto un impianto sportivo”, ha spiegato, ma un intervento capace di coinvolgere “sport, servizi, spazi pubblici, mobilità e nuove opportunità di sviluppo”. Il Municipio IV, ha assicurato, “continuerà a seguire con attenzione ogni successivo passaggio di propria competenza, mantenendo al centro l’interesse pubblico, le esigenze dei cittadini e la valorizzazione del territorio”. Con il via libera della conferenza di servizi, dunque, il progetto supera uno degli snodi amministrativi più importanti e si avvicina alla fase della progettazione esecutiva e, nelle intenzioni indicate dal Campidoglio, all’apertura del cantiere nel 2027.

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