La vicenda giudiziaria di Youssef Siher, accusato di essere l’animatore della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, apre un nuovo fronte di scontro nel centrosinistra. Al centro della polemica ci sono le parole di Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, che sui social ha contestato le accuse rivolte all’uomo, arrivando a difendere la liceità degli apprezzamenti ad Hamas e del sostegno agli attentati del 7 ottobre. Dichiarazioni che hanno provocato reazioni durissime, anche all’interno dell’opposizione, e che rischiano di complicare gli equilibri del Campo largo. A innescare la discussione è stato un intervento di Acerbo su X, nel quale il segretario di Rifondazione ha contestato quella che considera una rappresentazione mediatica sproporzionata delle accuse contro Siher, parlando di un caso da “mostro in prima pagina”. Da qui le domande e le affermazioni che hanno fatto esplodere la polemica: “Quindi? È vietato inneggiare a Hamas?” e, più avanti, “Inneggiare al 7 ottobre non è un reato. C’è chi inneggia a Israele e chi inneggia a Hamas. In una democrazia è assolutamente lecito”.
A rendere politicamente più delicata la vicenda è il contesto in cui si inseriscono le dichiarazioni. Venerdì il senatore Andrea Crisanti ha annunciato l’uscita dal gruppo del Partito democratico per approdare al gruppo Misto, in una componente che, associandosi a Rifondazione comunista a livello locale, potrebbe consentire al partito di Acerbo di raccogliere meno firme e partecipare alla coalizione del Campo largo in vista delle elezioni. Un’intesa che ora rischia di diventare un problema per la segretaria dem Elly Schlein, chiamata a fare i conti con le critiche di chi contesta l’apertura a una forza politica finita al centro della bufera.
Tra gli attacchi più duri c’è quello di Carlo Calenda, che chiama direttamente in causa Schlein e il Pd: “Non è vietato. È solo immorale, incoerente e irresponsabile. Come inneggiare a Vladimir Putin. Ma voi ‘comunisti’ oramai inneggiate a qualsiasi cosa – fascisti, estremisti islamici, terroristi – sia antidemocratico. Complimenti ad Elly Schlein e al Pd per aiutare questa gente ad entrare in Parlamento. Non siete meglio di chi sostiene Casapound”. Sulla stessa linea, seppure con una battuta più breve, Filippo Sensi, esponente dell’area moderata del Pd, che commenta polemicamente il passaggio di Crisanti: “Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno”. Il tutto corredato dallo screen del post incriminato. Una nuova grana all’interno dell’opposizione.
