In Francia

Marine Le Pen apre la corsa all’Eliseo

Standing ovation per Marine Le Pen che ieri ha ufficialmente aperto la campagna per le presidenziali francesi che si terranno il prossimo 18 aprile. Una linea chiara quella tracciata della leader del Rassemblement national con la quale ha disegnato un eventuale governo, guidato dal delfino Jordan Bardella. «Crediamo nel nostro popolo, nella Francia, e quindi crediamo nel futuro. Il nostro obiettivo è offrire al Paese un cambiamento radicale, un vero cambiamento. Non un atto distruttivo, ma un cambiamento fondamentale» ha promesso Le Pen al congresso del partito a Orleans. «Il cammino che mi propongo di tracciare è quello del Rinascimento, il Rinascimento per la Francia. Non è una rottura improvvisa, tanto meno una rivoluzione distruttiva. È la graduale elevazione di un intero Paese verso la bellezza, la verità e la giustizia, verso la sicurezza, la prosperità e la creatività», ha affermato. «Se vogliamo il potere, non lo vogliamo per noi stessi, ma per restituirlo al popolo. Il Rinascimento che vogliamo riconcilierà i cittadini con la politica. Non vogliamo un ritorno al passato ma l’alba di una nuova era», ha aggiunto Le Pen. La leader si rivolge poi a un paese ferito dalle violenze di piazza che da Parigi hanno poi influenzato altri Paesi, tra cui l’Italia stessa. «Ripristineremo lo stato di diritto. Chi può dire che esista lo stato di diritto quando orde di persone vengono a saccheggiare e incendiare i nostri edifici o organizzano vere e proprie incursioni davanti alle forze dell’ordine, deliberatamente disarmate sia materialmente che moralmente? Lo stato di diritto significa garantire a tutti il rispetto della propria integrità fisica». Gestione dell’immigrazione, difesa dell’indentità nazionale, dalla lingua alle tradizioni, dai valori allo stile di vita. «Vogliamo che la Francia ritrovi la sua forza», ha affermato, tra bandiere tricolori e cori “vinceremo”. Sull’immigrazione ha annunciato Le Pen: «Ristabiliremo le nostre frontiere e introdurremo persino doppie frontiere, francesi ed europee». La cittadinanza francese, ha aggiunto, «tornerà a essere un privilegio che si eredita o si conquista». Prima di lei l’intervento del presidente del Rn, Jordan Bardella, che ha promesso una stretta contro l’“ultrasinistra”, l’abbassamento a 16 anni dell’età della responsabilità penale e l’espulsione di «delinquenti e criminali». Il suo discorso è stato brevemente interrotto da membri di un sindacato studentesco ebraico, che hanno esposto uno striscione riferito a un’inchiesta giornalistica secondo cui Bardella avrebbe cancellato messaggi antisemiti da un vecchio account Facebook. Notizie più volte smentite ma diventate virali. La mobilitazione del Rn è stata accompagnata da un imponente dispositivo di sicurezza. Sabato migliaia di persone avevano sfilato a Orleans contro il partito, scandendo slogan antifascisti. Le Pen ha deciso di candidarsi alle elezioni che inizieranno ad aprile nonostante la conferma in appello di una condanna per appropriazione indebita. Un sondaggio Ipsos pubblicato sabato le attribuisce tra il 32 e il 34% delle intenzioni di voto al primo turno. In caso di vittoria, promette di ridurre il costo della vita attraverso tetti alle bollette energetiche delle famiglie, tagli alle imposte e una riduzione del contributo francese al bilancio dell’Unione europea. Il prossimo presidente avrà tuttavia margini limitati per nuove spese, con debito e deficit già superiori ai limiti europei e il governo Macron impegnato nel difficile iter di approvazione di una manovra di riduzione dei costi. Sullo sfondo resta la mobilitazione di sindacati e gilet gialli, intenzionati a proseguire le proteste nelle prossime settimane.

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