Da ex militante del Pci e fondatore del Partita comunista a possibile supporto del centrodestra alle prossime elezioni. È l’impronosticabile ma possibile destino di Marco Rizzo che con il suo Italia domani potrebbe dare un aiuto percentuale ai partiti della maggioranza alle prossime elezioni. Il nuovo “premio di governabilità” che verrà assegnato alla coalizione che raggiunge il 42% dei voti potrebbe rendere determinanti Rizzo e i suoi. Secondo quanto ricostruito da Il Giornale infatti Rizzo – ai ferri corti con Roberto Vannacci e i suoi fino a qualche settimana fa – adesso potrebbe essere più vicino che mai al centrodestra.
Il suo micro-gruppo parlamentare potrebbe infatti costituirsi tra due giorni a Palazzo Madama grazie al supporto dell’81enne Antonio Guidi, ex Forza Italia e ministro per la famiglia ai tempi del primo governo Berlusconi, attualmente senatore di Fratelli d’Italia. Per Rizzo, Guidi è un supporto indispensabile. La nuova legge elettorale, infatti, permetterebbe al 67enne torinese di dover raccogliere solo 1500 firme per candidare la sua lista, anziché le 6000 richieste dal nuovo provvedimento. Un nuovo amico per Rizzo dopo il flirt, durato poco, con Roberto Vannacci. Ma con il generalissimo la storia sembra tutt’altro che finita, nel bene o nel male: oltre 500 iscritti e dirigenti di Futuro nazionale sono passati proprio nella sua coalizione. Un travaso che secondo Rizzo, il diretto interessato, continuerebbe ad avvenire giorno dopo giorno, tanto da spingerlo a sottolineare “le nostre porte sono aperte”.
Ma pare che sgonfiare Vannacci non sia il solo compito che potrebbe ricoprire Rizzo. Il fondatore del Partito comunista potrebbe anche andare molto oltre e fare molto di più, esattamente come accaduto a Manlio Messina e Luca Sbardella che insieme a Francesco Gallo hanno aperto la via a “Sud chiama Nord” e Cateno De Luca verso le elezioni. Secondo i più informati, qualsiasi sia il futuro di Rizzo, sarà in ogni caso a favore del centrodestra e della sua scalata a Palazzo Chigi.
