“Forse certe organizzazioni usano il caos per ridefinire le competenze territoriali attribuendosi un ruolo economico per indebolire la tenuta dello Stato”. Così il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in una intervista al Corriere della Sera, risponde alla domanda sull’esistenza di una regia dietro i blocchi degli autostrasportatori, ricordando che sulla vicenda “indagano la Procura di Napoli e la Commissione Antimafia” e “che si sta muovendo la criminalità comune e quella organizzata”. “In questo momento - aggiunge - ci sono studenti, agricoltori e autotrasportatori perbene utilizzati come massa critica per iniziative illegali che non possono essere tollerate”.
Il ministro non esclude l’ipotesi di ricorrere alla precettazione: “Abbiamo il dovere - dice - di garantire la tenuta sociale ed economica del Paese. Occorre mettere al centro il bene supremo dei cittadini e delle imprese. C’è una Commissione di garanzia che sta vagliando tutti gli scenari”. Lollobrigida evidenzia anche le conseguenze economiche dei blocchi: “Le associazioni di categoria mi scrivono dalla Campania dove un’azienda rischia di chiudere 200 supermercati se le cose non cambiano” e ricorda come “questi fenomeni possono portare a fenomeni speculativi con i prezzi dei generi alimentari e a rimetterci sarebbero le fasce più deboli”.
Sull’ipotesi di una “manina” russa dietro i blocchi al sud e gli scontri e le proteste al nord, osserva: “Fenomeni molto simili ai nostri stanno accadendo nel resto del continente e fanno pensare che qualcosa di anomalo ci sia. Da tempo assistiamo a un tentativo di indebolire l’Europa. Sui colpevoli non spetta a me dirlo, mi limito a osservare”.
