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I saccheggi di Milano diventano “esproprio proletario”: bufera sul nuovo talento dem

La sparata social di Raffaele Giuliani, già in odore di candidatura a sindaco di Terni per il Pd

Le violenze e i saccheggi di Milano diventano «esproprio proletario». È l’espressione utilizzata dall’attivista Raffaele Giuliani, 23 anni, per commentare sui social le immagini dei disordini che hanno devastato la città, scatenando le polemiche. Una definizione che trasforma episodi di illegalità in una presunta forma di redistribuzione sociale in stile anni’70 e che arriva dopo un fine settimana segnato da vetrine distrutte, negozi saccheggiati e scontri con le forze dell’ordine.

Nelle storie pubblicate su Instagram, Giuliani ha condiviso il filmato di alcuni giovani intenti a regalare a un senzatetto capi d’abbigliamento sottratti ai negozi, accompagnando le immagini con la didascalia «esproprio proletario». Una scelta di parole che non è passata inosservata e che solleva una questione tutt’altro che marginale: come si può presentare un saccheggio come un gesto di solidarietà?

Senza contare che le immagini dimostrano che i saccheggiatori hanno portato via la merce dai negozi, devastandoli, senza donare nulla... Dietro quelle immagini ci sono attività commerciali danneggiate, lavoratori e imprenditori che devono fare i conti con le conseguenze delle devastazioni e cittadini che chiedono sicurezza. Chiamare tutto questo «esproprio proletario» significa rivestire di una giustificazione ideologica comportamenti che restano illeciti.

Il nome accostato al Pd

La polemica assume un significato politico anche alla luce di quanto accaduto poche settimane fa, quando il nome di Giuliani, 23 anni, era stato accostato a una possibile candidatura del Partito democratico a sindaco di Terni.

Chi è Raffaele Giuliani

Originario di Terni, Giuliani ha iniziato il proprio percorso online da giovanissimo, pubblicando video dedicati al gaming su YouTube. Durante il lockdown si è spostato su TikTok, inizialmente con contenuti sulla psicologia, materia in cui si è laureato nel 2024, per poi dedicarsi sempre più all’analisi politica, alla sociologia e alla cronaca.

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