Alleanza

Meloni: «La sinistra ora riscoprirà per magia l'alleato Usa»

La premier ricorda che i rapporti con gli Stati Uniti sono centrali a prescindere da chi governa

«Per i rapporti tra Italia e Stati Uniti non cambia nulla. Per noi sono un alleato fondamentale, indipendentemente da chi li governa o dalle maggioranze parlamentari. A differenza della sinistra, che ora riscoprirà, come per magia, che gli Stati Uniti sono un grande alleato». Giorgia Meloni risponde, per le rime, ai progressisti, ribadendo la centralità dell’intesa tra Italia e America. Una posizione che supera ogni equivoco e delinea le priorità nei rapporti con la Casa Bianca.

In un’intervista a Qn, la presidente del Consiglio, commentando le elezioni di midterm, sottolinea, infatti, come bisogni aver «rispetto per il voto» degli elettori statunitensi.

Parallelamente, la premier ha deciso di mettere nero su bianco rispetto alle preoccupazioni sulla gestione europea del dossier ucraino, inviando una lettera al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Al centro della missiva, la richiesta di individuare una rappresentanza unica dell’Ue ai tavoli negoziali, dotata di un mandato chiaro e condiviso.

Secondo Meloni, la moltiplicazione dei formati diplomatici e delle iniziative nazionali rischia di indebolire la credibilità del vecchio continente proprio mentre si intensificano i contatti per cercare una soluzione al conflitto tra Mosca e Kiev. La prima inquilina di Palazzo Chigi chiede che la questione venga affrontata al Consiglio europeo informale di Dublino del 13 novembre, affinché a dicembre si possa arrivare una decisione formale.

La premier precisa di non rivendicare un ruolo specifico per l’Italia, né per sé stessa: «Il risultato ci sta molto più a cuore del formato» è la linea. Il punto, sostiene, è evitare che vengano assunti impegni negoziali senza un mandato condiviso, destinati poi a coinvolgere anche i Paesi che non hanno partecipato direttamente alle trattative.

Dalla continuità dell’asse con Washington alla richiesta di maggiore coesione diplomatica a Bruxelles, Meloni indica così due direttrici della politica estera italiana: mantenere salda l’alleanza atlantica e chiedere all’Europa di superare le divisioni per poter incidere concretamente sul futuro della guerra in Ucraina.

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