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Kamala Harris al confine tra le due Coree, la provocazione a Pyongyang: “Dittatura feroce”

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La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha visitato la zona demilitarizzata che si trova sul confine tra le due Coree, dopo un incontro con il presidente sudcoreano, Yoon Suk Yeol. La visita è avvenuta un giorno dopo il lancio da parte della Corea del Nord di due missili balistici a corto raggio nel mare di Giappone. Ribadendo l’impegno delle forze statunitensi in Corea, Harris ha detto che «i soldati americani servono fianco a fianco con i coreani, si addestrano insieme e si impegnano a lavorare in solidarietà con un obiettivo comune, che è mantenere la sicurezza e la stabilità nella regione». 

 

 

A questo proposito, la vice presidente americana ha ricordato lo sforzo a fare in modo di «rendere realtà gli impegni presi», riconoscendo che «se questo non è sempre facile, segna la differenza nella vita delle persone». «La zona demilitarizzata ci ricorda la differenza drastica che vi è tra le due parti» della Corea, ha aggiunto Harris che ha utilizzato un cannocchiale per osservare il lato nordcoreano della frontiera. «Negli ultimi sette decenni - ha continuato il suo attacco al regime di Kim Jong-un - è stato chiaro che nel Sud si vede una democrazia prospera, innovazione, mentre al Nord c’è una dittatura feroce e brutale, flagranti violazioni dei diritti umani ed un programma di armi illegali. Gli Stati Uniti e il mondo intero cercano una pace duratura nella penisola coreana, con la Corea del Nord che cessi di essere una minaccia». Nell’incontro con il presidente Yoon Suk-yeol, un colloquio durato 85 minuti, entrambi hanno condannato l’intensificazione dei programmi missilistici e nucleari del regime di Kim.

 

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