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nuova geografia

La guerra in Ucraina e la nuova mossa della Cina con gli Usa: "Russia in trappola". Scenario stravolto

Come la guerra in Ucraina sta ridefinendo il mondo? E come la Cina potrebbe aver sbagliato i conti? Lo spiega George Friedman, analista geopolitico, su geopoliticalfutures.com ripreso da “Scenari”, l’inserto speciale del quotidiano Domani. Il conflitto è uno spartiacque: da una parte proverà la resistenza dell’unità politico-militare dell’Europa creando un nuovo modello di Europa e ridefinendo il funzionamento del sistema globale.

Friedman parla apertamente di “fallimento russo” nell’invasione del Paese presieduto da Zelensky, ma soprattutto la guerra sorprendentemente misera e la scarsa prestazione sul campo di battaglia si sommano a un’economia debole e questo non consente alla Russia di avvalersi dello status di grande potenza mondiale.  

Le difficoltà sul campo da parte del Cremlino spingeranno la Cina a cambiare visione: “L’alleanza retoricamente è ancora lì, ma la possibilità di un sostegno effettivo non c’è – scrive l’esperto -. La Russia è stata danneggiata dalle azioni economiche degli USA e dei suoi alleati e la Cina in questo momento non può permettersi di cadere nella trappola in cui si trova la Russia”.

Friedman lancia un sospetto: “E’ probabile che la decisione di Pechino di sostenere la Russia si basasse sulla conoscenza dell’invasione. L’alleanza era attraente per la Cina quando credeva che i russi avrebbero riportato una vittoria facile e veloce che in teoria avrebbe potuto spaventare l’Occidente invitandolo a riconsiderare la propria posizione nel timore che la Cina potesse replicare la strategia russa”.

Invece, l’Orso si è dimostrato incompetente militarmente e fragile economicamente diventando “un peso” per Pechino che a sua volta teme l’applicazione dello schema di sanzioni economiche messe a punto da USA e UE. Un colpo che non può permettersi data la crisi. Ecco perché la Repubblica popolare sta cercando di recuperare il rapporto con gli Stati Uniti: “La strategia a breve termine è di apparire fiduciosa mantenendo il suo sostegno retorico alla Russia e criticando gli Stati Uniti mentre studia la prossima mossa. Evidentemente l’invasione di Taiwan non è la prossima mossa perché ha visto quanto le guerre possano andar storte” conclude l’analista.

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