Economia

Linea comune in Europa o vince la barbarie

di Riccardo RiccardiDe Gaulle, giocò un ruolo rilevante per risollevare una economia provata dall’evento bellico. Il generale rientrò nell’agone politico negli anni che vanno tra il 1958 e il 1969....

De Gaulle, giocò un ruolo rilevante per risollevare una economia provata dall’evento bellico. Il generale rientrò nell’agone politico negli anni che vanno tra il 1958 e il 1969. Andava riscritta la Costituzione per evitare una instabilità politica che minava le istituzioni. Venne fondata la quinta repubblica. Elezione diretta del Capo dello Stato che nomina il Governo. Il Presidente Hollande, in crisi di consensi ha destituito l’esecutivo precedente e nominato primo ministro Manuel Valls che ha avuto una striminzita fiducia. Fiducia in bilico per il fuoco amico di parte della sinistra radicale francese nemica della austerità. Lo Stato deve spendere per ridare fiato alla economia indipendentemente dal debito pubblico. Il rapporto tra deficit/Pil è al 4,5%. La Francia rientrerà nei parametri europei del 3% nel 2017, infischiandosene delle regole europee imposte dalla stessa Francia e dalla Germania. Questa ha pesantemente criticato la politica economica d’oltralpe. Si è incrinato l’asse franco-tedesco che istituì l’euro accettato dalla Germania, in cambio della riunificazione. Il seguito è attualità. La stabilità politica dei cugini francesi è sancita dalla Costituzione con poteri al Presidente che può anche convivere come, è accaduto in passato, con governi di colore diverso dal suo. Se Valls fosse stato sfiduciato con le elezioni anticipate, nessun problema per il Presidente. Ma la crisi morde, Le Monde, prestigioso foglio amico, è all’attacco. La spesa pubblica è al 57% del Pil. Troppi gli sprechi dello Stato definito obeso. Manca, sottolinea Le Monde, la fiducia dei cittadini francesi una volta orgogliosi della grandeur. Vocabolo a noi sconosciuto. E la Francia guarda alla Italia per dalla UE maggiore flessibilità. I venti del califfato, sedicente repubblica fondata sul terrore, fanno paura. L'Europa è gattopardesca. Non si trova una linea comune nella politica e nella economia. Questa subirà pesanti ripercussioni per la crisi russa e per il terrore arabo. Meditate gente, diceva Arbore, suonando il clarinetto. La ripresa economica è indispensabile. Le genti disperate sono facile preda di chi vuole scacciare dalla culla, la civiltà occidentale. Per collocarvi un sanguinario un mostriciattolo. Signori politici meditate. Anche senza clarinetto.

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