La variante BA.2.86 di Sars-CoV-2, ribattezzata Pirola sui social, è arrivata in Italia. È stata isolata a Brescia dal team di Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), che lo ha annunciato all’Adnkronos Salute. «Abbiamo effettuato quello che risulta essere il primo isolamento di BA.2.86 nel nostro Paese», ha spiegato lo specialista, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all’università di Brescia, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili. L’isolamento di Pirola, la precisazione di Caruso, è avvenuto dal campione di «un paziente fragile portato alla nostra attenzione. Il sequenziamento è in corso».
Il Covid "non è sconfitto", Anthony Fauci: nuovi vaccini efficaci contro le varianti«Ha fatto il suo ingresso in Italia e ha tutte le carte in regola per poter prendere piede e soppiantare le varianti circolanti. In termini di capacità di diffusione ed evasione immunitaria, sembra avere le caratteristiche per poter essere una variante di successo che potrebbe sostituire anche EG.5 o Eris, attualmente dominante al 40-50%», le parole del microbiologo. Dobbiamo avere paura di questa notizia? «Assolutamente non c’è alcuna evidenza che si tratti di una variante Covid più patogena o più aggressiva delle precedenti», tiene a precisare lo specialista. Tuttavia, «una volta concluso il sequenziamento completo del virus isolato, attualmente in corso – ha sottolineato Caruso - sarà sicuramente da valutare se in questo ceppo particolare ci sono mutazioni che possono far pensare a una resistenza alla vaccinazione. Per questo stiamo procedendo con il sequenziamento virale, per valutare l’eventualità che BA.2.86 possa destare qualche preoccupazione in questo senso».
Covid, Crisanti torna alla carica con le chiusure: isolamento da ripristinare