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In pista con la gamma Alfa Romeo

DRIVING ACADEMY

Fabrizio Cicciarelli
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Sportività, esclusività, italianità. È con questi valori che Alfa Romeo guarda al futuro, come marchio della passione automobilistica nell’universo Stellantis. Il nuovo corso del Biscione punta a un’esperienza «taylor made», un «su misura» pensato per accontentare il cliente dalla fabbrica alla strada: personalizzazione, con il programma BottegaFuoriserie, e brivido, grazie ad Alfa Romeo Driving Academy powered by Scuderia de Adamich. Due modi per tirare fuori il meglio da Giulia, Stelvio e tutta la gamma Alfa. «Le Alfa Romeo nascono per essere guidate con passione viscerale - sottolinea Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo - in pista o sulle strade di tutti i giorni: è questa vocazione all'emozione di guida che portiamo nel nostro DNA fin dal 1910. Con Alfa Romeo Driving Academy vogliamo offrire l’opportunità di vivere appieno questa essenza, perché la performance, senza consapevolezza, resta semplice velocità. Insieme alla Scuderia de Adamich, invece, la trasformiamo in un’esperienza fatta di controllo assoluto e grande divertimento».

 


L’accordo porta a un altro il livello il legame tra Alfa Romeo e Scuderia de Adamich, un connubio che non ha perso smalto nei 35 anni passati insieme. Dai primi corsi sicura con le leggendarie Alfa Romeo 75, il progetto creato da Andrea De Adamich a Varano de’ Melegari è evoluto adattandosi alle richieste di oggi, attraverso molteplici esperienze di guida su misura per ogni gusto e livello di preparazione. Un’offerta che spazia dalla sportività alla sicurezza, il tutto declinato in funzione della gamma Alfa Romeo: dalla compatta sportiva Junior al C-SUV Tonale, dalla berlina ad alte prestazioni Giulia al D-SUV Stelvio, la scelta copre ogni motorizzazione che sia 100% elettrico, turbo benzina, turbo diesel o ibrido. 

 


Il DNA sportivo del Biscione e la competenza tecnica della Scuderia, pilastro della Motor Valley, si combinano in quattro livelli di esperienza di guida, pensati per piloti di ogni profilo e livello di preparazione: Guida Sicura, la base di ogni percorso, per affinare la reattività e gestire le situazioni critiche con lucidità; Guida Evoluta, per chi vuole approfondire la conoscenza del mezzo e ampliare i propri limiti in sicurezza; Guida Sportiva, un'esperienza ad alta intensità per scoprire le potenzialità dinamiche dell'auto; e infine Guida Avanzata, il livello più alto, riservato a chi vuole portare la propria tecnica di guida vicino all'eccellenza. 
Una vera e propria accademia in cui sviluppare la connessione uomo-macchina, come nell’intento del fondatore Andrea de Adamich, compianto ex pilota di Formula 1 e figura di riferimento pioniere della formazione alla guida sicura e sportiva in Italia.

 


Tutti i corsi si svolgono sotto la supervisione di Piloti-Istruttori professionisti: tra loro ci sono alcuni tra i migliori driver a livello internazionale, con una carriera maturata in pista e nei rally. Tra i tanti spicca il nome di Luca Filippi, che vanta lunghi trascorsi tra Formula 2, IndyCar Series e Formula E. Nel corso degli anni, Scuderia ha assunto sempre più una connotazione internazionale, come dimostrano le attività della Scuderia organizzate in oltre 35 nazioni e la costituzione nel 2018 della Scuderia de Adamich USA Ltd negli Stati Uniti.
«La nostra storia - sottolinea Gordon de Adamich - ha inizio nel 1991 con il Centro Internazionale Guida Sicura, nato da un’idea del grande pilota Andrea de Adamich, che ha così proseguito la collaborazione con Alfa Romeo anche al di fuori delle competizioni. Diventare Alfa Romeo Driving Academy dopo 35 anni di partnership rappresenta un riconoscimento dei valori che accomunano le nostre realtà: passione, sicurezza, tecnologia e sportività. Perché a prescindere dagli obiettivi che i partecipanti ai Corsi ed alle Experience della Academy si possano porre, che si tratti del miglioramento della propria sicurezza di guida o del padroneggiare le tecniche di guida sportiva, portare una Alfa Romeo ai suoi limiti nella sicurezza di un Autodromo è una esperienza che merita di essere vissuta!».

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