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L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"

Carlo Antini
Carlo Antini

Parole e musica come ascisse e ordinate

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«È una nuova fase della mia vita, è come una rinascita». Dopo la seconda gravidanza e il parto, Anna Tatangelo torna sulle scene più carica di prima. Artisticamente ha incontrato Welo, due mondi musicali solo apparentemente lontanissimi che si sono incontrati per conquistare l’estate 2026. Atmosfere urban e melodia si intrecciano nel nuovo singolo «Notte poetica» dove le cose accadono senza spiegazioni, soltanto perché devono accadere. E questa non è una notte qualsiasi, è una notte destinata a restare, a ripetersi, a diventare la colonna sonora di un’estate intera.

 

 

 

Accanto a Welo una delle voci femminili più riconoscibili del panorama italiano: Anna Tatangelo. «Quando stai bene nel privato, tutto questo si ripercuote anche nel pubblico - confessa la cantante di Sora - Questa seconda maternità l’ho vissuta in un’età più avanzata. Ora sono più donna. Le mie priorità sono i figli e poi ci sono anch’io. Vorrei che questa canzone potesse segnare la prossima estate e che fosse ricordata proprio per questo. Quando ero piccola a me è successo con “50 Special”. A quei tempi andavo in giro in bicicletta, sognavo l’amore e di arrivare sul palco di Sanremo». A maggio dell’anno scorso ha pubblicato il singolo «Inferno» e annunciato due concerti evento («Tatangeles») che poi, a seguito della gravidanza, sono stati riprogrammati. Questa estate Anna sarà impegnata in un nuovo tour che culminerà in due grandi live: l’11 novembre alla Casa della Musica di Napoli e il 25 novembre ai Magazzini Generali di Milano. «Proporrò dal vivo le canzoni che mi hanno segnato e ripercorrerò i miei primi vent’anni di carriera - anticipa la Tatangelo - Sul palco avrò anche un corpo di ballo e tanti ospiti». Quello di «Notte poetica» non è solo un featuring ma un punto di svolta emotivo. Il contrasto tra il rap diretto di Welo e la potenza melodica di Anna Tatangelo costruisce un equilibrio sorprendente, in cui due linguaggi diversi si incontrano senza forzarsi, trovando la stessa direzione. Il risultato è un ritornello immediato, incisivo e difficile da dimenticare.

«Notte poetica» è un viaggio notturno fatto di finestrini abbassati, musica ad alto volume e una luna così grande da dividere in due la strada. È il racconto di due persone che non sono state capaci di tenersi davvero ma che continuano a cercarsi nello spazio di una notte. Il brano si muove su una produzione calda, curata da ROOM9, Nathys e Luca Mattioni che l’accompagna in una dimensione quasi cinematografica. In questo scenario, la notte non è mai davvero ferma: cambia forma, si dilata e si ripete. Come se non potesse mai finire davvero. «È una canzone che parla della quotidianità dell’estate - conclude Welo - Parla delle serate in paese con gli amici o con la propria ragazza. È quello stile di vita estivo che emerge con molta leggerezza. Parla di quelle notti d’estate in cui si dorme davvero molto poco».
«Notte poetica» arriva dopo un momento significativo del percorso artistico di Welo: con «Emigrato (italiano)», infatti, è stato scelto per firmare il jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo diretto da Carlo Conti. La rielaborazione del suo brano ha accompagnato ogni serata della kermesse trasformando una storia personale in una voce condivisa e capace di rappresentare un’intera generazione. «Ho molta fame e determinazione e mi rendo conto che ho ancora tanto da fare - conclude il cantante salentino - Mi auguro che tra qualche tempo i miei concerti dal vivo siano pieni di fan».

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