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Lazio, un pari per ricominciare

Chiude il girone imbattuta dopo l’1-1 di Saint Etienne Apre Matri poi il gol di Eysseric. Biancocelesti ai sedicesimi di finale PROTESTA Tifosi arrabbiati a Formello

Lazio imbattuta, ma solo in Europa. La squadra di Pioli chiude in testa il girone di qualificazione pareggiando per uno a uno contro il Saint Etienne. Biancocelesti traditi dal proprio portiere Berisha, complice la sbavatura difensiva di Felipe Anderson, che regala il pareggio ai francesi dopo il vantaggio laziale firmato da Matri. L’avvio è incoraggiante, al 19’ Matri - ben assistito da Parolo - ha un’ottima opportunità per battere col destro, ma il centravanti non inquadra la porta da ottima posizione. La replica francese è affidata al sinistro di Corgnet che Berisha toglie dall’angolo: conclusione non violenta, ma angolatissima che l’albanese neutralizza con un intervento tempestivo. Alla mezz’ora Hoetd rischia l’espulsione per un intervento irregolare: decisione pilatesca dell’arbitro che concede l’angolo ai francesi senza prendere provvedimenti disciplinari. Tre minuti dopo il direttore di gara utilizza lo stesso metro di giudizio non sanzionando un intervento a centro area di Brison su Oikonomidis: rigore solare, ma l’olandese Blom lascia correre. Il Saint Etienne si avvicina minacciosamente alla porta laziale, Berisha esce tempestivamente in un paio di occasioni fuori dall’area per anticipare gli avversari, e quando la porta resta sguarnita ci pensa Hoetd a salvare sulla linea dopo il pallonetto di Corgnet. In avvio di ripresa uno spunto di Oikonomidis mette Matri nelle condizioni di battere a rete, ma anche questa volta l’ex attaccante del Milan fallisce il bersaglio. Al terzo tentativo - dopo un rimpallo vinto da Konko al limite dell’area - Matri riesce a far centro prima superando il portiere con un pallonetto, poi ribadendo in rete a un metro dalla porta. Lazio avanti dopo sette minuti, e due minuti dopo Djordjevic sciupa l’occasione per raddoppiare dopo un preciso assist di Felipe Anderson: il serbo - solo davanti alla porta - colpisce la parte esterna del palo. La Lazio spinge ancora, Felipe Anderson scambia con Djordjevic e batte col destro impegnando l’estremo difensore francese. Dall’altra parte Berisha si distingue per un paio di interventi significativi su Corgnet e Bahebeck. Ma a un quarto d’ora dalla fine i francesi pareggiano favoriti da una clamorosa papera di Berisha che si fa sorprendere da un tiro centrale da venti metri di Eysseric. La Lazio rischia addirittura di subire il secondo gol con Maupay che fallisce un’occasione d’oro davanti alla porta: sarebbe stato troppo, dopo una partita dignitosa ma non bella da parte dei biancocelesti. Oggi la squadra tornerà a Formello per preparare la prossima partita di campionato contro la Sampdoria. Per Pioli saranno giorni decisivi, la sfida contro la formazione di Montella è un crocevia importante per la sua permanenza sulla panchina della Lazio. La partita di lunedì sera si presenta quasi come uno spareggio, chi perde entra nel girone dantesco della lotta per non retrocedere. La Lazio dopo aver fatto dell’Olimpico la propria roccaforte in avvio di stagione, nelle ultime tre partite di campionato ha raccolto soltanto un punto contro il Palermo. L’ultimo successo biancoceleste risale al 25 ottobre scorso, contro il Torino. Una quaresima. La Lazio spera di risorgere evitando la crocefissione di Pioli, ma oggi a Formello i tifosi non agiteranno ramoscelli d’ulivo in segno di pace.

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