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Platini sentito a Losanna Entro venerdì il verdetto

Deciderà entro venerdì il Tribunale Arbitrale dello Sport chiamato a esprimersi sulla possibilità o meno di revocare la sospensione di novanta giorni inflitta a Michel Platini dal Comitato etico...

Deciderà entro venerdì il Tribunale Arbitrale dello Sport chiamato a esprimersi sulla possibilità o meno di revocare la sospensione di novanta giorni inflitta a Michel Platini dal Comitato etico della Fifa. Il presidente «congelato» dell’Uefa si è presentato ieri a Losanna insieme ai suoi avvocati. «Ho detto solo la verità. Non amo le ingiustizie, spero che i giudici abbiano capito le cose che ho detto. Se sarò presente al sorteggio di Euro2016? Chiedetelo ai giudici del Tas», ha detto l'ex calciatore francese sanzionato per un pagamento sospetto di due milioni di franchi ricevuto nel 2011 dal presidente della Fifa Joseph Blatter, anche lui sospeso. Il francese ha fatto appello al Tas sperando di vedere ridotta la sua sanzione per potersi candidare alle elezioni presidenziali della Fifa del 26 febbraio 2016, quando sarà scelto il successore del dimissionario Sepp Blatter. Nelle prossime settimane sarà svelato anche il verdetto definitivo del comitato etico della Fifa su entrambi i dirigenti che rischiano di essere squalificati a vita. Lo svizzero, padre padrone del calcio mondiale per quasi un ventennio, è sotto osservazione da parte delle autorità statunitensi anche per una tangente da 100 milioni di dollari pagata dalla Isl, società di marketing sportivo, a diversi dirigenti Fifa, fra cui l’ex presidente Joao Havelange e l’ex membro dell'Esecutivo Ricardo Teixeira, per i diritti televisivi e commerciali di molte competizioni degli anni Novanta. «Non mi si può dare colpe per una cosa che non mi vede per nulla coinvolto, io sono in carica dal 1998, non ero e non sono il contabile della Fifa - si è difeso Blatter in un’intervista alla tv tedesca Ard- sono una persona onesta e il mio unico rammarico è di non essermi ritirato dopo i Mondiali del 2014 come mi consigliavano in molti, soprattutto la mia famiglia. Dovevo farlo, ma sono andato avanti su richiesta di 5-6 Confederazioni».

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