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Un «Triossi» Made in Italy

Ippica Oggi a Capannelle si corre il Gran Premio di trotto Nessun cavallo straniero al via nel derby dei quattro anni

Il tam tam della crisi ippica in Italia (e la fama di pessimi pagatori dei premi) si è sparso per tutta Europa. Per cui anche una classica disputata su una pista ottima come il 60° Gran Premio Tino Triossi (15’55, gruppo 1, 4 anni europei, 2100 m, 209 mila euro, 9 partenti) di trotto oggi a Capannelle vedrà al via solo cavalli nostrani. Il derby dei 4 anni (è il massimo evento romano per questa età) come viene chiamata la corsa dedicata all’indimenticabile dirigente di Villa Glori, sarà seguita dal Gran Premio rosa Antonio Carena (16’20, gruppo 2, 4 anni femmine europee, 1640 m, 55 mila euro, 12 partenti). Una sola cavalla, Savannah Bi (scuderia Wave, trainer Erick Bondo, driver Federico Esposito) ha scelto di lottare coi maschi nel Triossi e seguire le orme vincenti di Orsia nel 2012 e Princess Grif nel 2013. Il quarantanovenne allenatore danese acquartierato in Toscana ha altre due briscole, oltre alla figlia di Ganymede, da giocare nella corsa clou, Santiago D’Ete (Palmieri, Bondo, Roberto Andreghetti) e Sugar Rey (Tre Cer, Bondo, Pietro Gubellini). Se Sugar è il derby-winner 2014 (lo guidò Giampaolo Minnucci), Santiago, rampollo di Daguet Rapide, è ottimo in carriera (4 vittorie di gruppo e 9 piazzamenti) è ha convinto nel recente Premio Europa a Milano dove, pur rimasto sempre al largo fin dal via, ha conservato un quinto posto che vale. In sediolo avrà Gubellini che portò nel 2003 suo padre al successo nel Nastro Azzurro. Stankovic Ok (Domino Stable, Gennaro Casillo, Enrico Bellei) ha un vecchio conto da regolare con la pista di Capannelle dove, l’anno scorso, sciupò (con il successo nell’eliminatoria in tasca) le sue chances di vittoria in finale. Determinato e rinvigorito dal passaggio d’età, è pronto per il colpaccio nel Triossi. Come il sauro Sceicco (Lousiana, t. e d. Andrea Guzzinati) 26 uscite, 7 vittorie, 13 piazzamenti, tra i quali il terzo posto nel Derby 2014 e nell’Europa 2015. Completano lo schieramento e puntano al bersaglio grosso altri quattro indigeni. Sereno Op (Tavana, Alessandro Rosaspina, Antonio Velotti) rivelazione del Premio Europa con uno splendido secondo posto alle spalle del francese Brillantissime, poi Sing Hallelujah (Larsen, Holger Ehlert, Roberto Vecchione) a digiuno da tempo ma gran partitore, Superbo Capar (Bellosguardo, Team Lombardo e Giuseppe Lombardo) in splendida forma purtroppo con un difficile avvio tutto all’esterno e Shasa (Robin, Alessandro Marucci, Lucio Becchetti) cui il talento non fa difetto anche se lo dovrà questa volta tirare fuori. Corsa complicata il Gran Premio Carena, ma a districarsi potrebbe riuscirci Sharon Gar (Rory’s Horse, Battista Congiu, Pietro Gubellini) che era iscritta nel giubilato Triossi di giugno ma oggi ha preferito puntare sul meno tosto. Anche se è figlia di un certo Varenne.

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