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Saluti dal deserto

F1 Nel Gp che chiude la stagione altro dominio Mercedes Doppietta Rosberg-Hamilton con Raikkonen 3°e Vettel 4°

Fuochi d’artificio e donuts per mandare in vacanza la F1. L’arrivo di Abu Dhabi - Rosberg sultano della velocità davanti a Hamilton e Raikkonen, quarto Vettel - è la fotografia della stagione: Mercedes due spanne sopra gli altri, gran salto in avanti della Ferrari, secondo team e il resto a menarsi, far a ruotate, dare spettacolo. Ma sotto i riflettori di Yas Marina si sono visti anche i problemi del campionato 2016: Hamilton e Rosberg sono una bomba a orologeria. Che la squadra abbia «aiutato» il tedesco nelle ultime gare affinché non perdesse autostima è ormai cosa acclarata e Nico più che esserne orgoglioso dovrebbe rifletterci su. Ha ritrovato lil carattere quando la tensione nervosa per il titolo non c’era più: sei pole di fila, tre vittorie consecutive, mentre le domande sospettose di Hamilton aumentavano. Ieri l’inglese voleva vincere e ha chiesto di azzardare evitando il 2° pit-stop, ma è arrivato un no: «Avrei dovuto provare ad andare fino in fondo oppure avremmo dovuto montare le Supersoft. E non ho nemmeno capito perché le mappature del motore in gara continuavano a cambiare». Eppure il boss Toto Wolff ha detto che è stata di Lewis la decisione finale. Il rapporto di fiducia con il team si è incrinato, il futuro non è roseo. Discorso opposto in casa Ferrari dove il capo della Ges, Arrivabene, Vettel e in parte minore Raikkonen (che con i punti di ieri ha centrato il 4° posto tra i piloti), hanno trascorso la stagione a seminare per l’avvenire. Il gap con le Frecce d’argento si è ridotto anche se resta molto ampio (un esempio: Hamilton su soft faceva 1’44”7, Vettel su supersoft 1’45”7). Il recupero è evidente sulla PU, ora tocca all’aerodinamica. La squadra invece si sta cementando intorno a Vettel («grazie per la stagione Seb», «grazie a voi» la risposta). Si vince e si perde tutti insieme, Arrivabene ci tiene molto: «10 e lode a tutti, ora siamo una squadra. La strada era in salita, i ragazzi gradino per gradino si sono rimessi in piedi. Grazie a chi è qui e a chi è a casa. L’anno prossimo sarà più dura, non dobbiamo solo recuperare sulla Mercedes, dobbiamo eguagliarla». Ci proverà il fuoriclasse teutonico, da 15° a 4° «Non avrei potuto fare di più. È stata una bella rimonta in vista del 2016. Non vedo l’ora di far festa a Maranello e aspetto la cena di Natale con i meccanici. Soprattutto spero che l’inverno sia breve».

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