Non poteva essere altrimenti: ad alzare al cielo il «Trofeo della carne» sono stati proprio loro, i giocatori della squadra dell’Associazione macellai di Roma Capitale. Ma a galvanizzare il pubblico presente ieri al Campo Ostiense è stata soprattutto la maxi-merenda finale a base di piatti della tradizione romana. Trippa, coda alla vaccinara e salsicce in risposta agli allarmi sollevati negli scorsi giorni dall’Organizzazione mondiale della sanità che ha puntato il dito contro le carni lavorate e conservate ma anche contro le carni rosse in genere. Accorse, nonostante il blocco del traffico in vigore ieri a Roma, almeno cinquecento persone per assistere al Triangolare tra la squadra dei macellai, la rappresentativa dei ristoratori romani e la Nazionale Sosia. Il campo ha premiato il maggiore tasso tecnico dei macellai (vittorie 1-0 contro i Sosia e 2-1 sui ristoratori. L’altra sfida è stata vinta dai Sosia col punteggio di 3-1) ma le ostilità hanno presto lasciato spazio alla perfetta sintonia tra cuochi e fornitori di materia prima, con coda e trippa preparati dalla trattoria Cotto e magnato, le salsicce con cotiche e fagioli (Fraschetta di Castel Sant’Angelo) e la coratella del ristorante Verso Sera. «È stata una bellissima festa e siamo pronti a ripetere presto eventi come questo per tutelare la qualità delle carni nazionali e la nostra tradizione alimentare - commenta Alessandro D’Antoni, vicepresidente dell’Associazione macellai di Roma Capitale - noi della piccola distribuzione scelgiamo e garantiamo di persona la carne che i clienti portano a tavola, niente a che vedere con i prodotti alla base dell’allarme dell’Oms». Tra il pubblico anche sportivi, artisti e politici, e anche un medico, come il professor Bardaro che insegna medicina integrata a Siena e Pavia: «Sono qui perché è sbagliato dire che la carne fa venire il tumore - spiega Bardaro - al contrario, gli alimenti più pericolosi sono quelli ricchi di carboidrati. Mangiare carne rossa due volte alla settimana non fa male, anzi».
Calcio e coratella contro l’allarme dell’Oms
Non poteva essere altrimenti: ad alzare al cielo il «Trofeo della carne» sono stati proprio loro, i giocatori della squadra dell’Associazione macellai di Roma Capitale. Ma a galvanizzare il pubblico...
