Giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo. Ha raccontato il tennis ma soprattutto il canottaggio, disciplina a cui ha consacrato la sua carriera sportiva. Giampiero Galeazzi non ha mai nascosto la fede laziale, anzi, l'ha sempre dichiarata con orgoglio. Zeman direbbe che il derby è una partita come tutte le altre. «Ma non scherziamo! Li ho vissuti tutti e non è mai stata come tutte le altre. Negli anni 2000 si giocava per lo scudetto, negli ultimi anni è diventata un'affermazione della supremazia su Roma». Meglio vincere il derby che lo scudetto? «Purtroppo ora è così, anche perché la Lazio non può lottare per i vertici. Manca il salto di qualità, ma è colpa di Lotito. Nelle ultime stagioni avrebbe dovuto rinforzare la squadra per ambire ad alti traguardi e non l'ha fatto». Come ci arriva la Lazio? «Ogni partita è un discorso a sé. Questa non è la Lazio dell'anno scorso, si è invecchiata da una parte e dall'altra i giovani non danno ancora garanzie. C’è da sperare che il talento di uno come Felipe Anderson faccia la differenza. La Lazio è una squadra ferita, le ultime sconfitte in campionato le hanno tolto convinzione». E la Roma? «È un chiaroscuro ormai ben definito. Ha dei momenti irresistibili e altri di ordinaria follia, e vanno sfruttati. Il Bayer Leverkusen ha dimostrato come i giallorossi siano attaccabili ma anche imprevedibili. Nonostante questo può credere eccome allo scudetto, il ds Sabatini ha messo in piedi una grande squadra». Chi teme di più? «Sicuramente il centrocampo, per fortuna non ci sarà Pjanic, ma resta un reparto da temere. È una Roma che sa di essere più forte e che può gestire la partita. Sta alla parte più debole dei biancocelesti tenere botta». Per la Lazio chi può fare la differenza? «Candreva sta vivendo un momento di grande confusione, ma potrebbe riscattarsi nel derby. Felipe Anderson può far vedere un colpo dei suoi e poi Djordjevic. Oppure mi affiderei alla vecchia guardia. Mauri ha sempre reso bene contro la Roma». Chi è la favorita? «Sulla carta, per risultati e rosa, la Lazio non parte favorita. Ma storicamente questo può voler dire il contrario perché il derby è sempre una partita straordinaria». Quanto conterà la mano di Pioli? «Rispetto il tecnico biancoceleste ma ultimamente ha dimostrato di non essere ancora un allenatore di categoria. Forse gli manca esperienza come a tutta la Lazio. La questione della fascia dicapitano ha turbato gli equilibri, questa squadra non mi sembra unita». Un pronostico? «Avendo due fiche me le tengo per tempi migliori!».
«Un colpo di Anderson per ribaltare i pronostici»
Giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo. Ha raccontato il tennis ma soprattutto il canottaggio, disciplina a cui ha consacrato la sua carriera sportiva. Giampiero Galeazzi non ha...
