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«La serie A è il riscatto di questa terra»

Fabio Cortina FROSINONE Arrivare da centinaia di chilometri di distanza ed adattarsi come se la Ciociaria fosse la propria terra di nascita è quasi un dovere morale per un capitano, ma il modo in...

FROSINONE Arrivare da centinaia di chilometri di distanza ed adattarsi come se la Ciociaria fosse la propria terra di nascita è quasi un dovere morale per un capitano, ma il modo in cui Alessandro Frara, è entrato in simbiosi con la provincia di Frosinone è quasi da libro. Un amore, quello del capitano del Frosinone per questa città troppe volte bistrattata, che lo porta a dire: «La serie A è un riscatto per tutta questa terra». Ed Alessandro Frara da Torino non è l'ultimo degli arrivati, è uno che ha iniziato nella Juventus esordendo in Champions, è uno che ha palleggiato al fianco di Del Piero e poi ne ha vissute di piazze e di esperienze. Una scelta di vita che non lo ha fatto esitare neanche un attimo. «Vincere qui - ha detto Frara - è tra le più grandi soddisfazioni della mia carriera», una maglia quella del Frosinone da difendere con le unghie e con i denti, pur consapevoli che contro avversari come la Fiorentina, si può anche incappare in figuracce. Il capitano però è convinto della salvezza, perché il Frosinone ha le carte in regola e sa come raggiungerla. Quando hai la fascia sul braccio poi, sei chiamato anche a parlare per gli altri, ad essere equilibrato e sul turnover Frara non ha dubbi: «Il mister è coerente, ha sempre fatto ruotare i giocatori e continua a farlo, anche perché i risultati sono dalla sua. Stellone crede ciecamente in tutti noi ed ha un modo di gestire la rosa che lo rende unico». E proprio Frara ne è l'esempio lampante, capitano, uno dei pochi ad aver giocato in massima serie, ma sempre pronto ad accettare le scelte del mister. E poi, chi meglio del capitano può parlare di un giovane talentuoso che però non riesce ad esplodere, come Verde: «Daniele - afferma Frara - è giovanissimo, ma con grandi qualità. Sono certo però che si ritaglierà il suo spazio». E se Alessandro Frara da Torino, finirà di certo negli annali del Frosinone, chi già c'è, in questi giorni compie gli anni. Ottantatre anni fa veniva inaugurato lo stadio «Matusa», con la prima giornata del campionato di III divisione, era il 1933. Il Frosinone si impose per 4-0 sul Terracina, squadra di una città di mare, proprio come Genova.

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