Un altro celebre signor Rossi prende le difese di Valentino dopo «pedata» a Marc Marquez inMalesia. «Ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara - ha scritto su Facebook Vasco Rossi - un’azione a dir poco scorretta e vergognosa che ci lascia tanto tanto amaro dentro il cuore. La sanzione contro Valentino è esagerata. Vai Valentino! Sempre con te !!!». Dello stesso avviso del rocker di Zocca l’ex ct della Nazionale Marcello Lippi: «Rossi è caduto in un trappolone, io sto assolutamente con lui. Che tristezza chi dice che Valentino si meritava una punizione più grande. Come sempre, un grande campione suscita grande invidia», ha detto Lippi. Un gesto che potrebbe macchiare la carriera di Rossi un po’ come accadde per la famosa testata di Zidane? «No, loro sono dei campioni e non hanno macchiato niente con quel gesto», ha concluso l'ex ct della nazionale. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha speso parole di difesa per il pilota di Tavullia. «Credo che Valentino stesso lo abbia riconosciuto - ha detto - è cascato nella provocazione. C'è una responsabilità da parte sua, però io lo voglio assolutamente difendere e non per un fatto istituzionale ma perchè penso che la poca sportività dimostrata nel contesto da Marquez». Tra i tweet dei piloti, invece, spicca quello di Ben Spies: «Marquez se l’è cercata per tutta la gara, e Rossi gliel’ha data intenzionalmente, quindi entrambi sono colpevoli. Il punto è che chiaramente il sistema di penalità fa schifo». Per Michael Laverty «Marc non ha rispettato la regola non scritta "rispetta SEMPRE chi lotta per un titolo quando non sei coinvolto". Vale si è arrabbiato e l’ha steso come un panno ad asciugare». Forse non è un’«assoluzione» vera e propria ma rende l’idea.
Gli innocentisti da Malagò a Lippi e Vasco
Un altro celebre signor Rossi prende le difese di Valentino dopo «pedata» a Marc Marquez inMalesia. «Ha dovuto difendersi da un individuo che ha cercato di farlo cadere per tutta la gara - ha scritto...