Testa,piede e aggressività, Hamilton è perfetto. Parola di Niki Lauda che ha usato parole al miele per il tre volte iridato. Pianto liberatorio con preghiera a fine gara e festa fino alle prime luci dell’alba per Hamilton: «Mi sono ricordato il primo campionato inglese quando tornavo a casa con mio padre cantando "we are the champions" nella speranza che un giorno lo sarei stato. Devo tutto alla mia famiglia. Apprezzo il mio lavoro, ma sono anche contento di ispirare i giovani. Oggi ci sono stati dei momenti in cui pensavo di aver perso però non ho ceduto, non ho mai mollato e alla fine ce l’ho fatta. Onore a Nico per come ha combattuto durante l’anno. Ringrazio i tifosi che sono rimasti con la pioggia e ringrazio il team che mi sostiene da tre anni e per la vettura che mi ha dato, non ha pecche. Come festeggerò stasera? Di sicuro andrò al concerto di Elton John!». Rosberg insoddisfatto accusa il vincitore: «Non so cosa sia successo alla fine, non mi era mai accaduto prima e ne parlerò con il team. È stato un momento duro. Il primo sorpasso di Lewis è stato molto duro, una manovra estremamente aggressiva, ci siamo toccati, anzi lui mi ha toccato deliberatamente. Non credo sia stato corretto ma rivedrò le immagini». Il team principal Toto Wolff per ora se la gode: «Bellissimo vincere ancora, sono felice. Hamilton è stato fortissimo, meritava il titolo. Dall’anno prossimo si riparte 0-0 e Rosberg ci riproverà». Ma gestire Hamilton e Rosberg d’ora in poi sarà un’impresa titanica.
Il pilota iridato
«Non ho mollato mai Devo tutto alla mia famiglia»