Lo sconto di pena oggi probabilmente non arriverà ma Alex Schwazer ha già riconquistato la gente e ripaga quel quartiere che lo ha adottato con un tempo da record. Un test su strada di 20 chilometri – che non sono la sua specialità – che fa arrossire il tempo conquistato dallo spagnolo Lopez ai mondiali di Pechino il 23 agosto e che rilancia definitivamente l’atleta altoatesino verso Rio de Janeiro. Alex Schwazer e Sandro Donati, suo trainer e tutor, scelgono proprio le strade di Montesacro e del quartiere Sacco Pastore per tentare una «solitaria» che, come lo stesso alfiere dell’antidoping conferma, «ha ben pochi precedenti». Sui 20 chilometri, sviluppati in 15 giri del tracciato «disegnato» dal comitato di quartiere che si è mobilitato per ottenere le autorizzazioni, Alex strappa il tempo di 1ora, 18 minuti e 56” che è di 18” inferiore a quello dello spagnolo campione del mondo. Una festa con la gente ad incitare il marciatore anche dai balconi con un servizio d’ordine non invasivo svolto dagli stessi residenti, che ha consentito a Schwazer di correre in sicurezza pur tra le auto di passaggio. Ed alla fine proprio Alex, che non ha potuto nascondere un sorriso di soddisfazione (finalmente!) ha voluto ringraziare tutta quella «gente che mi ha sostenuto rendendomi fiero. Mi fa piacere aver offerto una buona prestazione: grazie a tutti quelli che in questi giorni hanno permesso di organizzare questa bella cosa e credo di essere andato abbastanza forte». Per oggi non c’è da aspettarsi miracoli anche se non si può mai dire: Alex Schwazer ha voltato pagina da tempo ma lo sconto che potrebbe fargli terminare la squalifica il 30 gennaio per fargli correre qualche gara prima delle Olimpiadi probabilmente non ci sarà. «Nella migliore delle ipotesi posso dire che tornerei a vincere: nella peggiore, ovvero se la squalifica terminasse solo il 30 aprile, dico semplicemente che sarà dura staccarmi». «Sapevo che stavamo facendo bene: oggi possiamo dire che Alex è definitivamente un atleta ritrovato», sottolinea Donati. Tra Montesacro e il quartiere Nomentano Alex Schwazer si allena da sette mesi e per gli abitanti è diventato una presenza familiare. Il 4 ottobre 2015 per il marciatore altoatesino si è aperta definitivamente una nuova vita. «È stata dura ma sono qui e voglio essere il più veloce», dice. E l’ipotesi doppia gara sui 20 e sui 50 chilometri non è più un’utopia. Alex Schwazer è tornato e con lui i conti dovrà farli mezzo mondo. E l’intero circo del doping.
Schwazer marcia e spera
Alex a Roma tra la gente corre 20 km da record Oggi arriva la sentenza sull’improbabile "sconto" FOTO - VIDEO
