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L’osservatorio di Gianfranco Giubilo

Roma ancora in rodaggio L’Europa ridà smalto a Pioli

P arte, la Roma, dalla serie sbagliata. Non le dieci vittorie di due anni fa, ma quella infinita dei pareggi, otto a seguire, che avevano spalancato alla Juventus la strada del quarto scudetto. Motore in rodaggio, accelerazioni difficili, specialmente su una strada dissestata, ignobili le condizioni del terreno a viziare lanci e tentativi di tiro dalla distanza. Che Florenzi abbia posto rimedio, in pochi minuti, al vantaggio di Jankovic. Complice Rafael sul gol romanista, ma decisivo il portiere nel convulso finale, quando i veronesi erano sulle gambe. Se si vuole trovare qualche motivo di consolazione, giusto apprezzare la prova di Dzeko, sfortunato nelle conclusioni ma abilissimo nelle fasi di soccorso al centrocampo, ma soprattutto a una difesa troppo spesso in affanno sui lanci lunghi dei rivali, attenti a far mucchio a ridosso della propria area. Merita l’assoluzione anche Pjanic protagonista nei minuti finali, anche se il gol che Rafael gli ha negato, avrà popolato di incubi i sonni del regista bosniaco. A restituire il sorriso alla Capitale ci pensa la Lazio, alla quale gli spareggi di Champions hanno ridato il tono agonistico smarrito in estate. Nello strano incrocio di panchine con Stefano Pioli esce ammaccato Delio Rossi. Anche se, sul doppio vantaggio e un dominio propiziato dalla vena dei giovani Keita e Kishna, la Lazio si è complicata la vita concedendo a Mancosu il gol della speranza. La prima replica spetta oggi alla Juventus contro l’Udinese ma l’attrattiva della serata è lo scontro di lusso del Franchi di Firenze, la Fiorentina di fronte al Milan.

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