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Niente libertà vigilata, Oscar Pistorius resta in carcere

L'atleta, condannato a 5 anni per l'uccisione della fidanzata, doveva uscire venerdì, ma il ministero della Giustizia sudafricano ha detto no

Doveva essere liberato venerdì dopo aver scontato solo 10 mesi della sua pena. Libertà vigilata per il campione paralimpico Oscar Pistorius condannato a 5 anni per l'uccisione, la notte del 14 febbraio 2013, della fidanzata la modella 29enne Reeva Steenkamp. Invece Pistorius resterà in carcere. A deciderlo il ministero sudafricano della Giustizia che ha sospeso la concessione della libertà condizionata, rinviando il caso alla commissione di revisione competente. A pesare, quasi sicuramente, le numerose polemiche. In molti, infatti, avevano letto nella scarcerazione un ulteriore segnale del fatto che l'atleta venga favorita essendo ricco e bianco. L'amministrazione penitenziaria aveva difeso la scarcerazione, spiegando che i detenuti hanno diritto alla libertà condizionata per buona condotta dopo aver scontato un sesto della pena. Al processo, il giudice aveva respinto la tesi dell'accusa di un omicidio volontario dopo una lite, accettando la versione che Pistorius avrebbe scambiato la ragazza per un intruso. A novembre il suo caso passerà davanti alla Corte Suprema d'appello, che potrebbe decidere un aumento della pena.

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