Niente bronzo e, almeno per ora, niente qualificazioni ai Giochi Olimpici. Il Settebello di Sandro Campagna chiude quarto il suo Mondiale, i rigori lanciano la Grecia verso il bronzo e condannano gli azzurri, dopo una gara molto tirata, terminata 7-7 grazie alle reti di Figlioli (2), Aicardi (2), Di Fulvio, Velotto e Fondelli. Le speranze di pass olimpico, per gli azzurri, passeranno inevitabilmente dalla rassegna continentale di Belgrado, in programma dal 10 al 23 gennaio del 2016. Oggi, invece, occhi puntati su Gregorio Paltrinieri, che alle 17.20 (diretta tv su Raisport) scenderà in acqua per la finale dei 1500 stile libero. Il ragazzo di Carpi è stato il più veloce nelle semifinali, chiudendo in 14’51’’04. Terzo il suo principale rivale, il cinese Sun Yang, in 14’55’’11, preceduto anche dallo statunitense Jaeger (14’53’’34). «Va bene così, è stata una bella gara - rivela Paltrinieri - e un 14’51 ottenuto con questa semplicità può mettere paura a Sun Yang. Quando ho accelerato non mi ha seguito ma credo si sia nascosto un po’, non so se perché preferisce finire in una corsia laterale ed evitare il contatto in finale o soltanto per non sprecare troppe energie. La batteria non conta così tanto ma penso di avergli mandato un messaggio interessante». Quinto posto per Marco Orsi nella finale più attesa della giornata di ieri, quella dei 50 stile libero. Il 24enne chiude in 21’’86: sono 31 i centesimi che separano l’italiano dal terzo posto, ottenuto da Bruno Fratus. Secondo lo statunitense Adrian (21’’52), oro per il francese Manaudou con uno strepitoso 21’’19, miglior crono mai ottenuto in tessuto. «Mi sono visto lì fino ai 35 metri, poi si è spento il motore - ammette amaramente Orsi - e questo vuol dire che manca ancora qualcosa. Essere quinto al mondo, a questi livelli, è comunque un motivo di orgoglio. Vedremo di essere più competitivi in futuro». Stesso risultato anche per una delle novità di questo Mondiale, la staffetta mista 4x100 stile libero, che oltre a Orsi vedeva in acqua Filippo Magnini, Federica Pellegrini ed Erika Ferraioli. Vincono gli Stati Uniti, con il quartetto formato da Lochte, Adrian, Manuel e Franklin che batte per soli cinque centesimi l’Olanda. Bronzo per il Canada. «Sono abbastanza stanca - racconta Federica Pellegrini dopo la gara - e non so se sarò in acqua per la staffetta 4x100 mista (batterie in programma oggi a partire dalle ore 8.30, ndc), deciderà il ct. In questo Mondiale ho dato tutto quello che avevo, spero di aver lasciato qualche emozione al pubblico italiano». Martina Carraro e Arianna Castiglioni mancano l’accesso in finale nei 50 rana, chiudendo con lo stesso crono (31’’17) e rimanendo fuori per soli 18 centesimi. Non ce la fa nemmeno Simone Sabbioni nei 50 dorso: dodicesimo posto per lui (25’’05), qualificazione lontana 12 centesimi. Altro oro per Sarah Sjostrom, dominatrice nei 50 farfalla, mentre nei 200 dorso Missy Franklin si accontenta dell’argento alle spalle di Emily Seebohm. Chad Le Clos brucia tutti nei 100 farfalla ma la grande protagonista di giornata è senza dubbio Katie Ledecky. La 18enne statunitense ha disintegrato il record del mondo negli 800 stile libero - 8’07’’39, polverizzando il suo primato precedente di 8’11’’00 - ed è la prima atleta della storia a vincere nello stesso Mondiale i 200, 400, 800 e 1500 metri stile libero. Una settimana da regina.
Pianto greco per il Settebello
Ai mondiali di Kazan azzurri sconfitti ai rigori, il bronzo va agli ellenici Rimandato il pass per Rio. Oggi nel nuoto Paltrinieri sogna l’oro sui 1500
