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L’Italia in acqua con Fede

Nuoto A Kazan la campionessa veneta impegnata nei 200 metri stile libero «Voglio gareggiare con leggerezza senza pensare che è l’ultimo Mondiale»

Dopo le «buone sensazioni» avute in vasca durante la staffetta 4x100, debutto personale ai Mondiali di Kazan, Federica Pellegrini può finalmente entrare in acqua in quella che resta la «sua» gara. Per la fuoriclasse azzurra è una giornata potenzialmente decisiva, quella in cui si misurerà sui 200 stile libero: il record mondiale (1'52"98), ottenuto a Roma nell'era dei famigerati «costumoni», porta ancora il suo nome. Federica si è qualificata per la rassegna iridata di Kazan con un sensazionale 1'55"00, terzo miglior crono stagionale a livello mondiale, secondo se si tiene conto che in acqua non ci sarà Sarah Sjostrom, che ha rinunciato ai 200 stile libero per concentrarsi sulle altre discipline e non a caso, nella giornata di ieri, ha migliorato se stessa stabilendo il nuovo primato sui 100 farfalla con un 55"64 che ha polverizzato il record ottenuto durante le semifinali del giorno precedente (55"74). Le eliminatorie dei 200 stile libero saranno la seconda gara di giornata, precedute dai 50 rana - occhio al nostro Andrea Toniato, capace di togliere il record italiano a Fabio Scozzoli nello scorso luglio (27"06) - che apriranno il programma. La Pellegrini dovrà vedersela con alcune rivali particolarmente agguerrite: da Katie Ledecky, mattatrice di queste prime giornate di Mondiale in vasca, a Katinka Hosszu, fresca dell'oro e del primato ottenuto nei 200 misti (2'06"12, battuto il 2'06"15 ottenuto da Ariana Kukors a Roma 2009), passando per Missy Franklin - che a Londra si piazzò davanti a Federica ai piedi del podio - e per Femke Heemskerk, l'olandese detentrice del miglior crono in gara (1'54"68) e indicata come favorita proprio dalla Pellegrini. L'eventuale semifinale è in programma come terz'ultima gara di giornata: «Voglio gareggiare con leggerezza - ha spiegato Federica - senza pensare che è il mio ultimo Mondiale». Permangono i dubbi sul resto del Mondiale per quanto riguarda la campionessa azzurra, che ha già rinunciato alla partecipazione ai 200 dorso e che, negli ultimi giorni, non ha escluso di poter accantonare anche i 100 stile libero: «Valuterò se nuotare i 100 stile solo dopo aver gareggiato nei 200, la gara è nello stesso giorno della staffetta 4x200 e devo ancora decidere cosa fare». A chiudere la serata ci sarà Arianna Castiglioni, qualificatasi per la finale dei 100 rana grazie all'exploit centrato ieri: la 17enne azzurra ha ottenuto il settimo tempo, scendendo sotto l'1'07" (1'06"95) e garantendosi un posto nelle migliori otto del mondo. «Sono felicissima. Entrare in una finale mondiale con campionesse come Rute Meilutyte e Yuliya Efimova mi riempie d'orgoglio», ha confessato subito dopo la gara. Non sarà l'unica azzurra a giocarsi una finale nella giornata di oggi: in acqua anche Aurora Ponselè nell'ultimo atto dei 1500 stile libero. La «promessa sposa» di Simone Ruffini ha ottenuto ieri l'ottavo tempo (16'12"01) nelle eliminatorie, migliorando di 88 centesimi il primato personale. Nelle batterie si è nuovamente messa in luce Katie Ledecky: la 18enne statunitense ha ottenuto il nuovo record del mondo (15'27"71). Niente finale, invece, per Simone Sabbioni, che nei 100 dorso ha fatto registrare il decimo tempo (53"60) in semifinale. In serata il Setterosa ha battuto 9-6 la Grecia nei quarti di finale del torneo di pallanuoto e domani in semifinale affronterà l’Olanda. Oggi alle 19.10 (Rai Sport 1) il Settebello sfida la forte Ungheria nei quarti.

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